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Sito Creato Marzo 2009

Ultimo Aggiornamento

09 Febbrario 2014

Frattura di Perone: Riduzione e Fissazione

Data creazione pagina 20 Luglio 2009

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Commenti: 207 (Discussione conclusa)

  • #1

    massimiliano (domenica, 02 maggio 2010 20:25)

    veramemente fatto bene complimenti e grazie per l'informazione di come avviene l'intervento

  • #2

    eugy.oi@gmail.com (mercoledì, 01 settembre 2010 09:30)

    ....ecco l' intervento che forse farà il Silvio

  • #3

    anna lucchese (martedì, 21 settembre 2010 15:43)

    Ho avuto la frattura esposta del perone e della tibia all'inizio dell'anno La domanda: quando eseguire l'operazione di asportazione dei due supporti? Grazie

  • #4

    giuliana (domenica, 04 settembre 2011 21:07)

    frattura composta perone
    ingessatura dal 23 giugno al 19 agosto - camminato con le stampelle per circa 7 giorni dopo levato il gesso.
    terapia iniziata il 29 agosto: massaggi al piede - laser e magneto terapia
    ad oggi perdura dolore al malleolo. Cosa fare?
    Ad oggi

  • JimdoPro
    #5

    Antonio Siepi (lunedì, 05 settembre 2011 19:12)

    @giuliana:
    E' normale avere dolore nella prima fase della riabilitazione. Faccia delle applicazioni di ghiaccio, 10 minuti con intervalli di 15 minuti per 3 volte, dopo la terapia e se c'è gonfiore sono utili anche degli impacchi di argilla.
    Auguri

  • #6

    Antonella (domenica, 11 settembre 2011 16:56)

    Peso 130 kg; ho rotto cadendo il perone sx(composta) e sono stata ingessata il 18 agosto. Gesso da scarico fino al 21 settembre, e quando mi tolgono quello me ne mettono uno da carico per un altro mese. Ma è normale stare ingessati così a lungo per una frattura composta?

  • #7

    gino (sabato, 17 settembre 2011 16:59)

    salve io ho avuto un incidente di rapina e mi hanno sparato in una gamba provocandomi frattura scomposta pluriframmentaria di tibbia e perone e ho un fissatore esterno l'inccidente e stato il 12 maggio 2011 operato il 18 maggio 2011 ho fatto le ultime radiografie per la prossima visita che e tra 5 giorni e ce scritto nel referto cosi

    controllo di frattura comminuta da scoppio al terzo medio-diafisario di tibia e perone in trattamento con fissatori esterni tuttora in sede frammenti in buona posizione osteodistrofia dei capi ossei esaminati i frammenti del perone appaiono sovrapposti e con scarso callo osseo riparativo anche nel focolaio di frattura tibiale nei tessuti molli del focolaio di frattura della gamba sinistra si segnala la presenza di materiale x-opaco da riferire a corpo estraneo ritenuto

    se gentilmente mi sa dire se e tutto a posto nel senso ke non ce un'altra operazione da fare grazie

  • JimdoPro
    #8

    Antonio Siepi (lunedì, 19 settembre 2011 18:47)

    @gino:
    Sono spiacente, ma il solo referto radiologico non è sufficiente per esprimere un parere. La frattura è complessa, e ci sono diverse variabili da considerare. Si affidi tranquillamente allo specialista che la sta seguendo e mi tenga pure informato sulle indicazioni che Le verranno date.
    Auguri.

  • #9

    GINO (giovedì, 22 settembre 2011 11:38)

    SALVE IL 20-09-2011 HO FATTO IL CONTROLLO E MI HANNO RIFERITO CHE STA TUTTO PROCEDENDO BENE DEVO SOLO CAMMINARE E CARICARE AL 100X100 E SENZA STAMPELLE E DEVO ANDARE A CONTROLLO FRA 30 GIORNI PER ORA E TUTTO QUELLO CHE MI HANNO DETTO

    LA RINGRAZIO X LA SUA ATTENZIONE

  • JimdoPro
    #10

    Antonio Siepi (giovedì, 22 settembre 2011 14:55)

    @GiNO:
    Perfetto. Inizi pure gradualmente a caricare e Le faccio i miei migliori auguri di una pronta guarigione.
    Saluti

  • #11

    GINO (sabato, 24 settembre 2011 21:43)

    SALVE IO GIA STO CARICANDO DA 2 MESI E NON HO PROBLEMI A CAMMINARE SOLO QUALCHE VOLTA DEI DOLORINI MA E PIU CHE NORMALE LA RINGRAZIO X LA VOSTSTRA CORTESIA E LA TERRò INFORMATO

  • #12

    Maria Fournier (lunedì, 26 settembre 2011)

    Salve dottore, sono Maria e ho 59 anni. Vorrei trovare in lei un supporto importante per il proseguio del mio infortunio, visto la negligenza della struttura in cui sono stata operata. Ho subito in data 17/8/2011 una frattura bimalleolare caviglia destra e il 19/8/2011 l'intervento chirurgico di riduzione e sintesi con placche e viti. Ho tenuto le stampelle e il tutore rigido fino ad oggi e il giorno 19/09/2011 ho fatto l'ultima visita ma non mi è stato detto nulla di tutto quello che credevo: visita durata 5minuti dove si è limitato a dirmi che la lastra va bene e che permane la limitazione funzionale.
    Volevo chiedere se posso iniziare un recupero funzionale della caviglia infortunata e di che tipo, se posso camminare anche solo con una stampella e quale delle due eliminare, quale altro trattamento lei mi consiglia per poter recuperare normalmente. Il piede è ancora un pò gonfio, posso fare dei massaggi?
    La ringrazio per tutto il possibile che farà per il mio caso, ma mi sembro trattata come un numero e non come una persona che vuole riprendere al piu presto le sue normali funzioni motorie.
    Un abbraccio, Maria

  • JimdoPro
    #13

    Antonio Siepi (lunedì, 26 settembre 2011 19:04)

    @Maria Fournier:
    Adesso dovrà iniziare un percorso riabilitativo che favorisca la riduzione dell'edema, la mobilità articolare,la forza muscolare, ed il corretto schema motorio della deambulazione. Naturalmente questo percorso è formato da vari step, per cui si rivolga ad un fisiatra/fisioterapista che le imposterà il corretto progetto riabilitativo e non abbandoni ancora le stampelle, ma solo quando sarà accertato che potrà cominciare a caricare senza problemi.
    Auguri

  • #14

    Giuseppe (domenica, 04 dicembre 2011 12:29)

    Salve Dottore.
    Sono Giuseppe e ho 49 anni. Il 24 settembre scorso, durante una uscita in bici con gli amici, sono stato investito da un furgone riportando una brutta frattura scomposta con piccola esposizione di tibia e perone. Dopo tre giorni di trazione sono stato operato con l'inserimento di placca e 12 viti sulla sola tibia. L'intervento è tecnicamente riuscito, ma a distanza di 2 mesi non si intravede ancora una minima formazione di callo osseo. Dall'ultima visita di controllo, fatta il 29 novembre scorso, l'ortopedico mi dice di attendere altri 40gg, impiegando ancora entrambe le stampelle e sfiorando per terra l'arto interessato. Mi consiglia ancora magnetoterapia e somministrazione di vitamina D.
    Durante la visita non ho avuto il coraggio di dirgli che da una decina di giorni, non avvertendo dolori particolari, non uso più le stampelle in casa, per motivi di lavoro guido senza problemi e utilizzo una sola stampella in ufficio con carico parziale.
    Il mio timore è l'immobilità. Cosa fosso fare per accelerare il processo di calcificazione? La magnetoterapia l'ho sospesa, non avendo avuto nessun risultato apprezzabile nonostante quasi 10 ore al giorno per trenta giorni. La terapia iperbarica potrebbe fare al caso mio? Devo seguire pedissequamente i consigli dell'ortopedico o posso rischiare, come sto facendo, senza esagerare?
    Sarei lieto ricevere un suo consiglio.
    Grazie.

  • #15

    marco (giovedì, 08 dicembre 2011 08:47)

    salve io mi sono fratturato il perone ed il 7 dicembre mi hanno tolto il gesso. e giusto che il piede e ancora gonfio?

  • #16

    marco (giovedì, 08 dicembre 2011 08:58)

    scusi volevo chiedere anche se e giusto che il piede si scurisce quando
    sto in piedi.
    grazie

  • JimdoPro
    #17

    Antonio Siepi (giovedì, 08 dicembre 2011 12:52)

    @Giuseppe:
    La mancata formazione del callo osseo, a distanza di due mesi dall'intervento, è una condizione abbastanza frequente nelle fratture scomposte della tibia. Le cause sono molteplici e si potrà parlare di pseudoartrosi se questa situazione permane per altri 2-3 mesi.
    Nel frattempo ascolti i consigli dell'ortopedico, cercando di non sovraccaricare l'arto durante la deambulazione. Un carico parziale è concesso per stimolare la formazione del tessuto osseo, ma che sia graduale, iniziando da un 30% del peso corporeo e aumentando di un 10% ogni settimana.
    Per ciò che riguarda la camera iperbarica, ci sono degli studi che ne dimostrano l'efficacia, ma comunque ne parlerei prima con lo specialista che La sta seguendo.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #18

    Antonio Siepi (giovedì, 08 dicembre 2011 13:01)

    @marco:
    Si, è normale che alla rimozione del gesso sia presente un edema post-traumatico da immobilizzazione.
    In questo caso bisogna favorire la circolazione ed il drenaggio dell'arto tenendolo sollevato, in posizione supina, oltre la linea del cuore.
    Molto utili sono anche i bagni alternati di acqua fredda e acqua calda, più volte al giorno.
    E infine, anche gli impacchi di argilla aiutano molto a ridurre l'edema in questione.
    Saluti.

  • #19

    diego (venerdì, 09 dicembre 2011 14:47)

    Salve Dottore sono Diego e ho 16 anni.
    Io ho subito una frattura distale perone sinistro con diastasi tibioperonale,ho subito l'intervento chirurgico il 3 novembre(osteosintesi e chiusura della pinza doccia gessata.
    il 6 dicembre mi hanno tolto la stecca.
    E giusto che il piede e gonfio come prima di subire l'intervento e in alcuni momenti della giornata fa un po male?
    La ringrazio anticipatamente
    Salve

  • JimdoPro
    #20

    Antonio Siepi (sabato, 10 dicembre 2011 17:32)

    @diego:
    Stai tranquillo, è normale che il piede sia gonfio alla rimozione del gesso ( vedi post-precedente), e anche sentire un po' di dolore durante la giornata.
    Adesso è importante iniziare una buona riabilitazione e lentamente sparirà sia il gonfiore che il dolore.
    Auguri.

  • #21

    MARCO (venerdì, 06 gennaio 2012 23:43)

    SALVE DOTTORE IO HO SUBITO LA FRATTURA DEL PERONE CON SUCCESSIVA OPERAZIONE IL 25 GIUGNO 2011 , ORMAI A DISTANZA DI 6 MESI POTREI RINIZIARE A GIOCARE A CALCIO ?? POSSO CORRERE DEI RISCHI AVENDO ANCORA I FERRI DENTRO ?? GRAZIE

  • #22

    Pierpaolo (sabato, 07 gennaio 2012 22:46)

    Salve dottore. MI chiamo Pierpaolo e ho 17 anni; 3 mesi e mezzo fa in seguito ad un infortunio di gioco (milito in una squadra di eccellenza) ho riportato la frattura scomposta del perone in un piccolissimo tratto per la quale sono stato operato la settimana seguente. Ho una placca con 6 viti al momento che rimorrò, sotto il consiglio del medico, tra circa 8 mesi. Sono andato al controllo 2 mesi fa e mi hanno fatto una radiografia dall'esito piu che positivo (il callo osseo era quasi formato) ma quello che mi ha stupito è il fatto che non mi hanno consigliato di adottare alcun tipo di fisioterapia,massaggi,laser...ecc ma mi hanno semplicemente consigliato un pò di nuoto.Gentilmente le chiedo se dovrei praticare qualche tipo di esercizio in particolare o rivolgermi ad un fisioterapista e soprattutto quando potrò tornare a giocare nella mia squadra dato che qualche dottore mi ha suggerito come tempo di recupero 4 mesi, altri addirittura 6. La ringrazio sentitamente per l'attenzione rivoltami e (se dovesse giungere) per la risposta che mi garantirà.

  • JimdoPro
    #23

    Antonio Siepi (martedì, 10 gennaio 2012 19:36)

    @MARCO:
    Anche se la frattura è guarita bene, c'è un po' di rischio a giocare al calcio con dei mezzi di sintesi presenti. Questo perchè comunque sono corpi estranei che rendono una parte dell'osso diversa come elasticità rispetto alle altre, e nel caso di traumi violenti ci potrebbero essere rischi di fratture "strane", non canoniche. Se è ben guarito, potrebbe farsi rimuovere i mezzi di sintesi e ricominciare lo sport gradualmente.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #24

    Antonio Siepi (martedì, 10 gennaio 2012 19:44)

    @Pierpaolo:
    Dopo una frattura, è importante cominciare un percorso riabilitativo precoce per recuperare velocemente dall'infortunio, soprattutto per chi pratica sport agonistico come Lei. Però essendo passati tre mesi dal trauma, se ha recuperato bene la funzionalità della caviglia, data la giovane età, allora potrebbe passare direttamente alla fase del potenziamento muscolare facendo sia nuoto che palestra, meglio se seguito da un fisioterapista.
    Per ritornare a giocare, attenderei la rimozione della placca, per non correre nessun rischio di ulteriori fratture, in caso di traumi violenti.
    Auguri.

  • #25

    Pierpaolo (martedì, 10 gennaio 2012 20:39)

    Dottore innanzitutto la ringrazio vivamente per i suoi utilissimi consigli, poi le chiederei gentilmente di chiarire i rischi che si possono incontare giocando a calcio con la placca, perche sinceramente questa è la prima volta che vengo a sapere dei rischi che si possono incontrare, vedo giocare molti calciatori miei amici ma anche alcuni di serie a con la placca giocare per molti anni e tra questi il più famoso è sicuramente Francesco Totti (che so benissimo avrà alle sue spalle un gruppo di medici e fisioterapisti costantemente). Inoltre la informo che ho iniziato a praticare sedute di nuoto pinnato per potenziare la musculatura(come lei aveva suggerito). Sentiti saluti.

  • JimdoPro
    #26

    Antonio Siepi (martedì, 10 gennaio 2012 22:58)

    @Pierpaolo:
    Premesso che non bisogna mai confrontarsi con gli altri infortuni, poiché non esiste un paziente uguale ad un altro, come scritto nel post precedente, i mezzi di sintesi sono sempre dei corpi estranei che col passare del tempo possono modificare i tessuti e l'elasticità dell'osso stesso. Quindi capirà che nel caso di un trauma violento è più alta la probabilità che si crei un'altra frattura.
    Per il discorso Totti, anche se seguito costantemente dall'equipe medica, recentemente il Dott. Mariani ha espresso il suo parere favorevole sulla rimozione della placca, per i motivi sopraelencati, ma stanno aspettando il periodo più favorevole poiché il giocatore avrebbe bisogno di un mese completo di stop.
    Lei potrà sicuramente cominciare ad allenarsi, anche con la placca, ma come suggerito anche dal suo medico, appena è possibile, e meglio rimuoverla.
    Saluti.

  • #27

    lisa (mercoledì, 11 gennaio 2012 11:04)


    Buongiorno, scusi il disturbo, desidererei un consiglio.
    Il 22.12.2011 mi sono fratturata in modo composto la partefinale del perone la frattura è leggermente curva ,sono stata ingessata,mi hanno detto di iniziare a caricare dopo dieci giorni e di tornare il 20.01.12.Ieri per mio sfizio ho fATTO PRIVAtamente delle lastre di controllo da cui è emerso un lieve spostamento della parte inferiore del perone.
    Sono andata a farmi vedere e mi hanno detto:uno che il gesso benchè un po rovinato sotto la pianta del piede non era cambiare o rinforzare due di caricare pk formavo prima il callo osseo tre ke in effetti il gesso non era perfetto infatti ho un tacco sotto il tallone di tre centimetri ed ancora non tocco perchè ho il collo del piede molto alto di conseguenza aumentare lo spessore sotto il gesso e tornare il 20.01.12.
    Sono allibita pk ho comntattato un mio caro amico ke non abita qui e mi ha detto assolutamente di non caricare se non voglio che il perone di sposti ancora,di rifare il gesso e se voglio fare prima di farmi operare......un consiglio grazie Lisa

  • JimdoPro
    #28

    Antonio Siepi (sabato, 14 gennaio 2012 19:13)

    @lisa:
    Io aspetterei fino alla rimozione del gesso, rifare delle nuove lastre prima di trarne delle conclusioni. Nel frattempo può moderare il carico aiutandosi con delle stampelle, ma la situazione non la vedo così tragica.
    Auguri

  • #29

    Carla (venerdì, 20 gennaio 2012 15:10)

    Buonasera
    Mi chiamo Carla, ho 26 anni e gioco a rugby da uno. Il 18 di dicembre, durante una partita, ho riportato una frattura scomposta dell'epifisi distale del perone. L'ortopedico ha preferito sistemare l'osso mediante manovra anzichè operare. Il gesso è stato applicato il 20 di Dicembre e verrà rimosso giorno 23 Gennaio. Ho fatto la lasta a 7 e 15 giorni dall'applicazione del gesso e l'osso sembra essere rimasto in linea fortunatamente. Volevo sapere...quali sono orientativamente i tempi di recupero? Quando potrò tornare in campo? Sono alta 1.73 cm e peso 69 chili.
    Grazie mille e buona giornata

  • JimdoPro
    #30

    Antonio Siepi (sabato, 21 gennaio 2012 19:31)

    @Carla:
    Essendo una frattura composta, e che quindi non necessitava di mezzi di sintesi, i tempi di recupero sono abbastanza veloci. L'importante è iniziare subito un percorso riabilitativo, alla rimozione del gesso, e nel giro di 6-8 settimane potrà cominciare ad allenarsi gradualmente.
    Auguri.

  • #31

    Carla (martedì, 24 gennaio 2012 15:06)

    Purtroppo la frattura era scomposta, ma l'ortopedico ha preferito comunque non operare e ridurre la frattura manualmente....ho tolto il gesso ieri e mi hanno sconsigliato di applicare carichi per i prossimi quindici giorni, e mi hanno detto che non tornerò in campo prima di primavera...per il momento mi hanno consigliato magneto e iono terapia...sono utili?
    La ringrazio moltissimo
    Coridali saluti
    Carla

  • JimdoPro
    #32

    Antonio Siepi (sabato, 28 gennaio 2012 18:57)

    @Carla:
    Si, la magnetoterapia è utile per consolidare la formazione del callo osseo, ma l'importante è associarla a della terapia manuale ed esercizi di stabilizzazione e rinforzo muscolare per recuperare velocemente la funzionalità della caviglia.
    Sono d'accordo con la tempistica; ci vorranno almeno 8 settimane per ritornare ad allenarsi.
    Saluti.

  • #33

    ninni (giovedì, 02 febbraio 2012 15:08)

    buon giorno, ho subito una frattura scomposta tibia e perone con due placche e viti.
    vorrei cortesemente sapere se consigliato eliminare le placche e quando, o e' meglio tenerle.
    il motivo della mia domanda e' il terrore di rifare intervento. grazie ninni.

  • JimdoPro
    #34

    Antonio Siepi (venerdì, 03 febbraio 2012 20:12)

    @ninni:
    Se non ha esigenze particolari, di tipo sportivo, può tenere le placche tranquillamente che non procurano nessun problema nella normale vita quotidiana.
    Saluti

  • #35

    Jonny (sabato, 04 febbraio 2012 15:08)

    Buongiorno , ho 35 anni ,stamattina sono caduto su una lastra di ghiaccio, frattura bimalleolare e spiroide di perone dx, mi hanno sistemato la frattura manualmente e mi ingessato completamente la gamba .. Il gesso e' pesantissimo e non riesco a fare niente ... Mi hanno detto che se andra' tutto bene in 15 giorni ridurranno il gesso appena sotto il ginocchio.. Cosa posso fare per guarire prima ed e' possibile e vale la pena farsi ridare un gesso sintetico piu' leggero secondo lei? Grazie mille

  • JimdoPro
    #36

    Antonio Siepi (domenica, 05 febbraio 2012 19:30)

    @Jonny:
    Purtroppo non esistono rimedi "miracolosi" per accelerare la consolidazione dell'osso e l'immobilizzazione completa della gamba, almeno nella fase iniziale, è necessaria per evitare lo spostamento delle parti fratturate.
    Cerchi in questo periodo di stare a riposo, di non caricare sulla gamba fratturata e di essere paziente che il tempo è il miglior rimedio.
    Auguri

  • #37

    Jonny (lunedì, 06 febbraio 2012 07:36)

    Buongiorno , la ringrazio per la risposta , ha ragione devo essere paziente ma sono un imprenditore ed e' difficilissimo stare lontano dalla mia azienda per vari motivi, comunque devo assolutamente guarire bene quindi faro' tutto il necessario e staro' a riposo.Ho letto della terapia ad ultrasuoni per accelerare la guarigione, cosa ne pensa? La ringrazio per la sua risposta , e' veramente interessante e ben fatto il suo sito. Cordiali saluti

  • #38

    Jonny (martedì, 07 febbraio 2012 21:29)

    Oggi ho fatto un consulto con un professore di ortopedia e mi ha consigliato dopo aver visto le lastre di togliere il gesso e mettere due viti e non ingessare piu ma mettere un tutore e non caricare per 15 giorni. Dice che guarirebbe anche solo con il gesso ma con un operazione il risultato sarebbe ottimale .... Che cosa crede sia migliore fare?

  • JimdoPro
    #39

    Antonio Siepi (mercoledì, 08 febbraio 2012 18:09)

    @Jonny:
    Si, certo sono d'accordo con l'ortopedico. I mezzi di sintesi danno maggiore stabilità all'osso, rispetto alla riduzione manuale, ed eviterebbe il fastidio del gesso. L'importante, poi, è iniziare un veloce e corretto programma riabilitativo per il recupero completo della gamba.
    Saluti

  • #40

    Jonny (venerdì, 10 febbraio 2012 10:30)

    Buongiorno , mi hanno operato ieri , quattro viti e una piastra , tutto bene , solo un po di dolore.... Dalle parti di Pavia conosce un fisioterapista del suo livello, verrei molto volentieri da lei ma purtroppo siamo molto distanti. Cordiali saluti

  • #41

    Massimiliano Aceti (venerdì, 10 febbraio 2012 13:50)

    Dottore buon giorno...il giorno 13/1/12 (venerdi)caduto dalle scale, risultato frattura trimalleolare piede destro,operato ospedale bolognini seriate(bg)dal primario dott. Mascitti il 16/1/12. Riduzione frattura perone placca viti +vite sovrasindesmotica,malleolo tibiale vite e fili di kirschner,malleolo posteriore nessuna riduzione.30 giorni di stivaletto non gessato ma in resina+ fasciatura,rimozione il 17/2/12(venerdì)(speriamo bene).domande...la riduzione delle fratture non dovrebbe consentire il carico in anticipo? La rimozione della vite sovrasindesmotica si effettua con o senza anestesia?col tutore altri 30 giorni e consentito il carico totale o parziale?se la vite è sovrasindesmotica la sindesmosi é stata compromessa? La funzione di detta vite è di restringere la pinza malleolare allargata?Ringraziandola in anticipo le porgo cordiali saluti.....Massimiliano Aceti.

  • #42

    Massimiliano Aceti (venerdì, 10 febbraio 2012 23:58)

    Integrazioni dati personali eta 49 e nota dolente peso 103kg x 170cm......dottore questo povero "passerotto" di 103 chili riuscirà ancora a spiccare il volo?o rimarrà claudicante x i prossimi 100 o piu anni?(meglio non mettere limiti alla provvidenza).GRAZIE

  • JimdoPro
    #43

    Antonio Siepi (domenica, 12 febbraio 2012 18:30)

    @Massimiliano Aceti:
    Salve Massimiliano, le linee guide sui trattamenti post-operatori, dopo l'applicazione di una vite sovrasindesmotica sono un po' controversi, per cui sarà lo specialista che l'ha operata a dettarne i tempi.
    Le posso dire che la rimozione avverrà in anestesia locale; a volte viene concesso il carico parziale, ma su questo dovrà esprimersi l'ortopedico. C'è stata sicuramente una diastasi della pinza malleolare, ma con l'applicazione della vite la sindesmosi non è stata compromessa. Gli studi ci mostrano una una guarigione completa della frattura in un tempo medio di 3 mesi dal trauma, e non si sono avuti casi di ricedimento della pinza bimalleolare. L'importante è iniziare un corretto programma riabilitativo, alla rimozione del secondo tutore, e se riuscirà a perdere un po' di peso, faciliterà sicuramente il carico e la deambulazione.
    Auguri.

  • #44

    Ernesto (martedì, 14 febbraio 2012 12:48)

    Salve dott.
    Io ho avuto una frattura scomposta al perone,nn sn stato ingessato perché i dottori invece di farmi una lastra mi hanno fatto l'ecografia ed è stato scoperto dopo un mese dell'avvenuta frattura,ed è stata trovata in fase di consolidamento.
    Sono fermo da quasi 2 mesi,posso usare un tutore per cominciare a correre?Che mi consiglia di fare per un recupero più veloce? La ringrazio....

  • #45

    marco (giovedì, 16 febbraio 2012 17:35)

    salve io le avevo già scritto #15 e #16 volevo chiedere il suo parere: io come ho detto in precedenza sono stato operato al perone ma il medico mi ha detto che non serve riabilitazione e che il gonfio passa da solo in tempi lunghi perche la circolazione ci mette di piu a tornare alla normalità lei cosa ne pensa? la ringrazio anticipatamente.
    saluti.

  • #46

    Antonio Siepi (giovedì, 16 febbraio 2012 20:24)

    @Ernesto:
    Se la frattura è in fase di consolidamento è ancora presto per ricominciare a correre. Se non ha problemi di mobilità alla caviglia, può iniziare a eseguire degli esercizi di tonificazione muscolare della gamba, con un fisioterapista o presso una palestra, e a consolidamento avvenuto, poi gradualmente riprendere la corsa.
    Saluti.

  • #47

    Antonio Siepi (giovedì, 16 febbraio 2012 20:29)

    @Marco:
    Salve Marco, Le avevo risposto nel post #18. Non voglio contraddire l'ortopedico, ma dopo un intervento di riduzione di una frattura, è un dato di fatto che la fisioterapia è necessaria per recuperare velocemente la mobilità articolare, la forza muscolare e ridurre l'edema ancora presente. Le consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista che sicuramente potrà aiutarla.
    Auguri.

  • #48

    mila (venerdì, 17 febbraio 2012 20:16)

    Buonasera, gg.12.02.2012 frattura relativa composta obliqua perone sx,uso Clexane posso fumare....

  • #49

    Jonny (domenica, 19 febbraio 2012 11:33)

    Salve dottore, si ricorda le avevo scritto per l operazione al malleolo peroneale , il giorno 9/02 mi hanno messo quattro viti e una piastra . L ortopedico mi ha detto che a 35 giorni dall operazione fara' una lastra per vedere se concedere il carico ma non mi ha ancora parlato di fisioterapia e di quando iniziarla. Al momento indosso un tutore arthofix che mi blocca la caviglia. Sono passati 10 giorni e la caviglia e' sempre abbastanza gonfia ma econdo lei quando e come posso iniziare la fisioterapia ?

  • #50

    Antonio Siepi (lunedì, 20 febbraio 2012 19:34)

    @mila:
    Mi dispiace ma non posso esprimere un parere, in quanto i farmaci non appartengono alla mia competenza. Ne parli col suo medico di base che sicuramente potrà darLe delle informazioni più dettagliate sulle controindicazioni del farmaco.
    Saluti.

  • #51

    Antonio Siepi (lunedì, 20 febbraio 2012 19:45)

    @Jonny:
    Dopo i 35 giorni, se l'esito della radiografia mostrerà un buon consolidamento della frattura, l'ortopedico Le darà il nulla osta per iniziare a caricare parzialmente e cominciare pure la riabilitazione.
    Per il gonfiore Le consiglio, quando è sdraiato di tenere la gamba sollevata, su dei cuscini di almeno 30-35° ( diciamo 30cm dal letto).
    Purtroppo su Pavia non conosco nessun collega, ma sicuramente ce ne saranno dei validi che potranno aiutarla.
    Auguri.

  • #52

    carlotta (lunedì, 20 febbraio 2012 22:15)

    buonasera dottore, ho avuto una frattura base del 5 metatarso piede dx, ho portato il gesso con divieto di carico.
    ora ho tolto il gesso e fatto le lastre, con esito di frattura in via di consolidamento.
    mi è stato consigliato dall'ortopedico di fare un ciclo di 10 sedute di fisiokinesiterapia, crede sia il caso di cominciare subito le sedute o di aspettare, visto anche che il piede è ancora molto gonfio?
    grazie per l'attenzione.

  • #53

    Ale (mercoledì, 22 febbraio 2012 13:01)

    Salve dottore, a causa di una frattura composta del perone devo portare il gesso per un mese, dopo la rimozione del gesso sarò in grado di riprendere a camminare regolarmente dopo quanto?
    E poi, durante il periodo di ingessatura, è vero che assumere alimenti con molto calcio aiuta la formazione del callo osseo?

  • JimdoPro
    #54

    Antonio Siepi (mercoledì, 22 febbraio 2012 18:52)

    @carlotta:
    Si, certo che può iniziare la fisioterapia. La riabilitazione l'aiuterà a ridurre velocemente il gonfiore e, gradualmente, a recuperare la funzionalità del piede.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #55

    Antonio Siepi (mercoledì, 22 febbraio 2012 19:01)

    @Ale:
    Se alla rimozione del gesso, la frattura appare ben consolidata, potrà cominciare già a caricare parzialmente fino al carico completo, che di solito è intorno alle due settimane.
    Sicuramente un'alimentazione ricca di calcio (latte, uova,noci, ecc) favorisce il consolidamento del callo osseo, ma attenzione a non esagerare in quanto sono anche alimenti molto calorici.
    Saluti.

  • #56

    Massimiliano Aceti (venerdì, 24 febbraio 2012 20:46)

    Buonasera dottore.... Le ho scritto il 10/02/12 frattura trimalleolare, ho tolto la stecca venerdì,ho messo il tutore prescritto(fisso 90 gradi) ma con grande difficoltà in quanto il piede non riesco a portarlo a 90 gradi. Domande....è la vite sovrasindesmotica che limita l'articolazione?se si perché mi hanno prescritto il tutore fisso e non quello regolabile? Ma mi preoccupa di piu il fatto di aver letto nel manuale di ortopedia che nel caso di applicazione di vite sovrasindesmotica il piede rispetto alla tibia deve essere tenuto a 90 gradi rispetto alla tibia,cosa che non è il mio caso, a occhio Sara almeno 10 gradi oltre.esiste un motivo per cui non anno tenuto il piede a novanta o mi devo preoccupare?io tento di portarlo a 90 non temo il dolore, ma il fatto di compromettere qualcosa sforzando quello mi preoccupa.cosa ne pensa?la vite la toglierò il giorno 06/03/12.devo aspettare a sforzare? La ringrazio della disponibilità e la saluto......Massimiliano Aceti.

  • #57

    carlotta (domenica, 26 febbraio 2012 11:45)

    grazie dottore per la sua gentilezza.
    cordialmente
    carlotta

  • #58

    Sissy (venerdì, 02 marzo 2012 16:26)

    Gent.mo, sono scivolata sul ghiaccio il 16 febbraio: frattura composta del perone, gesso gambaletto. Dopo 6 giorni inizia a farmi malissimo, torno in H, aprono il gesso, non c'è nulla che non va, mi rimettono la parte dietro e sotto al piede del gesso e fasciano la gamba: l'ortopedico mi dice che causa questo cambio di gesso potrei dover tenere tale gesso-fasciatura molto più tempo degli iniziali 30 gg che mi avevano detto. E' vero?? non potevano farmi un altro gesso?

  • #59

    Domenico (sabato, 03 marzo 2012 12:44)

    Buon giorno,
    ho 33 anni, sono alto 170 e peso 70 kg,
    il 18 feb., giocando a calcio, ho avuto la frattura composta del perone destro e "piccola lesione" della tibia (un piccolo frammento nella parte inferiore posteriore del malleolo). Dopo l'applicazione della doccia il 24 feb. dai rx e' risultato tutto in linea e mi hanno ingessato. Giorno 2 mar nuovi rx e visita ed e' risultato tutto regolare quindi il gesso verra' rimosso il 23 mar.
    Ebbene desidero chiedere:
    - Il frammento di tibia potrebbe in futuro creare dei problemi (desidero riprendere a praticare atletica leggera)?
    - dal momento che internamente al gesso riesco a muovere un po' il piede senza fastidio e mettere in tensione il polpaccio e' utile farlo per la ripresa oppure e' dannoso?
    - risultando un po' largo il gesso provo dolore quando ho la gamba in verticale poiché sembra il gesso poggi sulla parte fratturata, e', forse opportuno, rifarlo fare.
    - infine, quali consigli utili può dare (alimentazione, esercizi etc...) per velocizzare la formazione del callo osseo e velocizzare la ripresa?
    Grazie

  • JimdoPro
    #60

    Antonio Siepi (lunedì, 05 marzo 2012 18:39)

    @Sissy:
    Probabilmente hanno deciso di non rifare il gesso a causa dei problemi che ha avuto. Comunque, credo alla fine dei 30 giorni Le faranno una lastra di controllo per valutare il consolidamento della frattura e decidere, poi, se rimuovere la fascia oppure tenerla ancora qualche settimana.
    Auguri.

  • #61

    Sissy (martedì, 06 marzo 2012 12:40)

    Grazie!

  • JimdoPro
    #62

    Antonio Siepi (martedì, 06 marzo 2012 21:07)

    @domenico:
    Se dalle ultime lastre risulta tutto regolare, non penso che il frammento della tibia possa risultare un problema, Nel frattempo stia a riposo, non muova molto il piede nel gesso, anche se potrebbe farlo e cerchi di non caricare molto quando è in piedi. Non è indicato cambiare il gesso in corso d'opera, anche se risulta un po' largo.
    Un'alimentazione a base di calcio può aiutare la formazione del callo osseo, ma attento a non esagerare che di solito il calcio lo si trova in cibi ricchi di calorie (latte,formaggi,noci, ecc).
    Saluti.

  • #63

    Barbara (martedì, 13 marzo 2012 11:21)

    Buongiorno Dottore, il 10 febbraio mi sono fratturata il malleolo peronale sono stata ingessata per 1 mese e ieri mi è stato rimosso il gesso e mi hanno proposto o la doccia o una cavigliera...io ho scelto la cavigliera perchè all'occorrenza la posso toglliere.Ora la devo tenere per 15gg.Quello che non capisco è che l'ortopedico mi ha detto di caricare il 30% ma io non so regolarmi,poi cmq io non me la sento di appoggiare il piede perchè è gonfio e mi fa malissimo è normale?La ringrazio per la sua attenzione e per la risposta che vorrà darmi!!

  • #64

    camillo (mercoledì, 14 marzo 2012 09:55)

    Buongiorno Dottore, tre giorni fa, sugli sci, mi sono procurato una frattura spiroide composta del perone DX all'altezza del malleolo. Il pronto soccorso dell'ospedale mi ha applicato un bloccaggio rigido termoformato (doccia) con una fasciatura molto stabile. In attesa di una visita specialistica, che avverrà la prossima settimana desidero porle due domande:
    per fratture simili è necessario applicare delle piastre o è possibile quarire senza effettuare operazioni?

    Il supporto che mi hanno applicato (doccia)è sufficiente come immobilizzazione per tutto il periodo della degenza o dovrà essere sostituito con un gesso?

    Le faccio la seconda domanda in quanto mi hanno detto di non caricare assolutamente il piede e, con questa immobilizzazione leggera è già difficile deambulare con le stampelle, con il gesso la situazione sarà sicuramente peggiore.

    Grazie in anticipo per la risposta che vorrà darmi.
    Cordiali saluti

  • #65

    Jonny (mercoledì, 14 marzo 2012 16:23)

    Buongiorno
    sono Jonny , intervento malleolo paroneale destro a inizio Febbraio con piastra e 4 viti . Oggi ho fatto il secondo controllo e mi hanno detto che si stà formando il calleo osseo e mi hanno dato l ok per cominciare la fisioterapia , il problema dicono che è che ho perso la mobilità della caviglia e per questo motivo non possono condedere neanche il carico parziale per il momento . Secondo lei quando tempo ci va a recuperare la mobilità e che esercizi posso fare a casa da solo per migliorare questo problema. Ho un appuntamento da un fisioterapista la prossima settimana ma vorrei portarmi un pochino aventi se fosse possibile avendo una voglia incredibile di tornare a camminare con due gambe ;-)... grazie mille per la sua cordialità. Saluti

  • JimdoPro
    #66

    Antonio Siepi (domenica, 18 marzo 2012 10:20)

    @barbara:
    Si, è normale avere un piede gonfio dopo un periodo di immobilizzazione. In questo caso è utile quando è sdraiata, tenere il piede sollevato su due/tre cuscini ed effettuare dei movimenti di flesso-estensione della caviglia. Sono molto efficaci anche degli impacchi con della argilla verde.
    Per il carico parziale, deve calcolare il 30% del suo peso corporeo, e tramite una bilancia cominciare a caricarci sopra.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #67

    Antonio Siepi (domenica, 18 marzo 2012 10:34)

    @camillo:
    Se la frattura è composta e non ci sono danni ai legamenti della caviglia, non si interviene chirurgicamente, ed è sufficiente l'immobilizzazione in apparecchio gessato per 30-40 giorni.
    Capisco la difficoltà nella deambulazione con un gesso, ma in questo periodo dovrà cercare di limitare i suoi spostamenti.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #68

    Antonio Siepi (domenica, 18 marzo 2012 10:40)

    @jonny:
    Comprendo la voglia di ritornare a camminare, ma deve portare ancora un po' di pazienza. La mobilità della caviglia, di solito viene recuperata nel giro di due/tre settimane, dall'inizio della fisioterapia. Nel frattempo potrebbe effettuare dei piccoli movimenti di flesso-estensione della caviglia, cercando di arrivare fino a fine corsa, senza superare la soglia del dolore.
    Auguri.

  • #69

    giuseppe (domenica, 18 marzo 2012 14:18)

    salve sono stato operato il 31 gennaio per una frattura conposta del terzo distale del perone dopo un a settimana una leggers caduta a fatto spostare poco la vite il chirurgo a detto nessun problema ,me lo ha ingessato fino al 6 marzo mi ha detto di fare fisio sensa carico purtoppo sono scivolate le stampelle e o caricato sul piede tutto questo dopo 45 giorni pensa che si potrebbereo essere spostete le vite e sopratutto che conseguenza porta ? il 27 marzo o la visita finale

  • #70

    giuseppe (domenica, 18 marzo 2012 14:24)

    dato che la prima lasstra dopo 45 giorni dopo la caduta con carico il chirurgo non ha notato nulla purtroppo dopo tre giorni e ri siccesso volevo sapere dopo 45 giorni losso non e duro e non rischiare nulla o si rischia e sopratutto posso avere conseguenze come non poter giocare piu a pallone o e solo una mia paura grazie distinti saluti

  • #71

    giuseppe (domenica, 18 marzo 2012 14:26)

    la mia paura e di rioperarmi e non poter piu giocare

  • #72

    marco (giovedì, 22 marzo 2012 00:04)

    salve ho rotto il perone 8 mesi fa, adesso non sento alcun tipo di dolore tanto è che ho riniziato a giocare a calcio anche se ancora ho i ferri all interno . e' rischioso o il fatto di avere i ferri non pregiudica niente ?? grazie mille

  • #73

    Danilo (giovedì, 22 marzo 2012 07:37)

    Salve dottore , ho rotto il collo del perone frattura composta sciando ,il 3 marzo dopo avermi immobilizzato con una doccetta gessta e di riandare dopo 5 gg per mettere il gesso definitivo, con una prognosi di 30 gg . Tornato in ospedale il 9 marzo mi hanno immobilizzato con fascia sintetica,in quanto avevo ancora un grosso ematoma mi hanno prescritto la calcioparina e il brufen ,dandomi solo 20 gg di prognosi.Ieri 21 marzo mi sono recato nuovamente in ospedale in quanto la fascia si era molto allargata per la riduzione e del muscolo e del ematoma. A sorpresa lo stesso dottore mi ha levato tutto ,dicendomi di appoggiare il piede a terra , capire in modo graduato per i prossimi 20 gg, l'osso che ho rotto e un accessorio e serve solo per non ruotare il ginocchio per formare il callo ci vogliono settimane. Mi fa ancora molto male e ho dei seri dubbi sui tempi così brevi ,mi da qualche consiglio ? Grazie per il suo lavoro .

  • JimdoPro
    #74

    Antonio Siepi (domenica, 25 marzo 2012 15:43)

    @giuseppe:
    Se la lastra fatta dopo la caduta, al 45°giorno, è negativa, significa che tutto procede in maniera regolare. Un improvviso carico non comporta lo spostamento delle viti,per cui stia tranquillo che potrà ritornare a giocare nuovamente.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #75

    Antonio Siepi (domenica, 25 marzo 2012 15:50)

    @marco:
    Un po' di rischio c'è sempre nel ricevere un trauma su una frattura ridotta con mezzi di sintesi, in quanto, col passare del tempo, possono modificare l'elasticità dell'osso stesso. Sicuramente può ritornare ritornare a giocare ma io consiglio sempre, appena possibile, di rimuovere la placca.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #76

    Antonio Siepi (domenica, 25 marzo 2012 15:59)

    @Danilo:
    Probabilmente la frattura essendo composta, e di piccola entità, sta ossificando molto velocemente e il chirurgo ha deciso di non ingessarla più.
    Se le fa ancora male, eviti di caricarci sopra ancora per qualche giorno e poi provare, in maniera graduale, a caricare partendo da un 30% del suo peso e così via fino al carico completo, previsto tra 20 gg.
    Saluti.

  • #77

    giuseppe (lunedì, 02 aprile 2012 18:57)

    Si documenta ecostruttura disomogenea dei legamenti da riferire ad esiti distrattivicon interessamento prevalente del legamento peroneo astragalico anteriore e peroneo calcaneare. Non si rilevano significative alterazioni ecostrutturali a carico felle restanti strutture capsule legamentose. Fenomeni tenosivitici di discreta entita a carico del tendine tibiale anteriore e in misuraminore del tendine tibiale posteriore. .. Dottore questo e lesito dell ecografia dopo 65 giorni dalloperazione alla frattura del terzo distale del perone con due viti... Ho iniziato a camminare con due piedi da una settimana con le syampelle il dottore a detto che sono cause post trauma che e normale non ce nessun problema. .. Chiedo a lei conferma grazie

  • JimdoPro
    #78

    Antonio Siepi (lunedì, 09 aprile 2012 16:02)

    @giuseppe:
    La frattura del terzo distale del perone, provoca anche uno stiramento dei legamenti in questione. Per questo motivo appaiono disomogenei nell'ecografia che ha fatto. Per il resto non si evidenzia altre complicazioni. L'importante è svolgere un corretto programma riabilitativo e ritornerà a camminare come prima.
    Auguri.

  • #79

    giuseppegrazie mille idrm sara per il giocare (martedì, 10 aprile 2012 11:47)

    Grazie mille idem sara per il giocare a pallone

  • #80

    pietro (mercoledì, 11 aprile 2012 13:46)

    Gentilissimo dottor Sepi,
    il 5 marzo ho avuto un incidente in scooter ed ho avuto una frattura multipla scomposta di perone e tibia della gamba dx ed una lussazione acromion-claveare della spalla dx.
    Dopo 4 giorni di trazione alla gamba, sono stato operato alla gamba con inserimento di 2 belle placche e simultaneamente alla spalla con inserimento di una placca ad uncino che mi potesse permettere di caricare una volta a casa per muovermi con il deambulatore.
    Ora dopo circa 3 settimane dall'intervento la spalla è in netto miglioramento.
    La gamba è in scarico in attesa di controllo, poi spero nella concessione del carico. Per la gamba ho iniziato fisioterapia a casa con il fisioterapista. Con il suo aiuto muovo la caviglia e ovviamente da solo faccio molta fatica.
    I dolori veri e propri sono molto rari ma spesso sento bruciori, pruriti, spine, ecc.
    Vedo, piegando il ginocchio, la gamba un pò storta ed il fisioterapista dice che è tutto normale perché tra l'altro non ho più muscolo al polpaccio e alla coscia.
    Ci sono eventi che mi fanno riconoscere la progressiva formazione del callo osseo o devo aspettare solo di fare Rx?
    Essendo le placche molto basse e non piccole, riuscirò a tornare a camminare bene?
    Lei cosa ne pensa?
    Grazie mille per la sua disponibilità.

  • JimdoPro
    #81

    Antonio Siepi (sabato, 14 aprile 2012 16:35)

    @pietro:
    Mi dispiace, ma non ci sono indizi che ci possono far quantificare la formazione di un callo osseo, ma solo tramite la RX. Stia tranquillo, le placche potranno limitare di qualche grado i movimenti del piede, ma alla fine del programma riabilitativo ritornerà a camminare come prima.
    Saluti.

  • #82

    pietro (martedì, 17 aprile 2012 15:37)

    Grazie mille dottor Sepi per la sua risposta.
    Oggi ho fatto il primo controllo, dopo 40 giorni dall'intervento, mi aspettavo una concessione del carico parziale ma non è stato così.
    Il referto di RX oggi eddettuate dice quanto segue:
    "Buono l'affrontamento interframmentario nei focolai di frattura particolarmente tibisle. Si segnala che in priezione laterale il malleolo peroneale sembra un pò anteriorizzato. Si osserva iniziale diastasi della pinza malleolare con tendenza allo shift anteriore della troclea stragalica. Indicati rivalutazione clinica ed
    eventuale TC di controllo, ben tollerati i MDS."
    C'è qualcosa di cui preoccuparsi?
    Rischio un altro intervento?
    Avendo la caviglia ancora rigida, mi è stato consigliato di fare fisioterapia ogni giorno in luogo alle due volte a settimana.
    Cosa ne pensa?

  • #83

    Jonny (mercoledì, 18 aprile 2012 16:46)

    Buonaserta dott Siepi , volevo chiederle un parere essendo un pochino preoccupato della mobilità della mia caviglia . Adesso è un mese che faccio fisioterapia attiva e passiva ogni giorno e la caviglia è risulta essere molto bloccata, ho fatto anche una visita in ospedale di controllo e mi hanno detto di insistere con la fisio , è normale che dopo un mese sia ancora bloccata ? secondo lei cosa posso fare ? cordiali saluti

  • #84

    loredana (venerdì, 20 aprile 2012 13:45)

    buongiorno sono caduta il 27 di marzo e mi sono fatta una frattura trimalleolare composta ho portato per 10 giorni la doccia gessata per far sgonfiare la caviglia poi il 6 di aprile mi hanno fatto il gesso fino al ginocchio lo devo portare per 21 giorni il 27 di aprile devo andare a toglierlo mi aspetto buone notizie volevo chiederle se dovevo fare un altro gesso premetto che ho 45 anni e sono una mammma molto attiva non mi fermo mai solo per mangiare e stando ferma per tutto questo tempo mi pesa molto grazie

  • JimdoPro
    #85

    Antonio Siepi (domenica, 22 aprile 2012 16:19)

    @pietro:
    Dal referto della RX si evince che il callo osseo si sta consolidando, ma non sufficientemente da permettere il carico parziale. Non rischia nessun altro intervento, stia tranquillo, e proceda pure con la fisioterapia, come stabilito, per sbloccare la caviglia rigida. Al prossimo controllo Le diranno quando iniziare a caricare.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #86

    Antonio Siepi (domenica, 22 aprile 2012 16:22)

    @Jonny:
    A volte capita che, anche a distanza di un mese, la caviglia sia ancora bloccata. Continui pure con la fisioterapia e si faccia insegnare dal collega degli esercizi, da svolgere quotidianamente, che l'aiuteranno a recuperare più velocemente.
    Saluti

  • #87

    candido (sabato, 28 aprile 2012 10:04)

    buongiorno. sono stato operato giovedi 19 aprile al perone (placca piu' viti) e 2 viti con rondella al gancio tibiale sulla caviglia. la frattura era composta.. ieri al primo controllo mi anno tolto la fasiatura rigida e messo il tutore di tipo wolker mi danno noia i punti e in piu' non è presto? grazie

  • #88

    Claudio BENEDETTO (mercoledì, 02 maggio 2012 13:03)

    Salve. Il 13-04-12 con una sfortunata caduta su un cordolo di cemento ho riportato frattura scomposta spiroide biossea terzo distale tibia e perone dx, il 16-04 sono stato sottoposto ad intervento di Osteosintesi con placca e viti, il 27-04 rimossi i punti mi è stata sostituita la doccetta con un gesso definitivo sotto il ginocchio e mi si consente la deambulazione con stampelle senza carico fino al 28-05 (data in cui mi verrà applicato un tacco sotto il gesso). Di fatto ogni volta che mi pongo in posizione verticale il piede entro poche decine di secondi diventa nero e pulsante per tornare altrettanto rapidamente normale appena rimesso in posizione sollevata, nonostante il gesso in qualsiasi posizione continua a darmi un forte senso di oppressione. Non potrò usare le stampelle per tutto il periodo del gesso?
    Potrei usare un tutore al posto del gesso?

  • #89

    mila (giovedì, 03 maggio 2012 04:54)

    Buongiorno dottore,La ringrazio per il tempo dedicato a tutti quanti noi, personalmente l'ho seguita leggendo i mess, delle altre persone che come me hanno rotto il perone ..e anche senza contattarLa ho capito il tempo e la pazienza che ci vuole per guarire....vivamente la ringrazio per le parole di sostegno che rivolge a tutti..e dire che dopo 3 mesi sono in grado di camminare!!!!!!!!

  • #90

    pietro (venerdì, 04 maggio 2012 15:26)

    Buongiorno Dott. Siepi,
    innanzi tutto la ringrazio per la sua disponibilità.
    La settimana dopo RX, ho eseguito TAC e nuovo controllo. La TAC recita:
    "L'apice della vite di sintesi più distale del perone parrebbe raggiungere il tratto epifisario distale della tibia dove si segnala la presenza di linea di ipodensità intrasponginosa che si estende al malleolo tibiale mediale. Il materiale di sintesi appare ben tollerato. Le rime di frattura sono ancora apprezzabili. Vi è lieve diastasi della pinza inter malleolare. Presenza di area di radio-trasparenza dello spigolo mediale del corpo astragalico in sede anteriore (area di sofferenza osteocondrale). Presenza di versamento articolare della tibia-astragalica. Evidente edema ed imbibizione dei tessuti molli perischeletrici. Nei limiti il trofismo osseo".
    Con questo esito al secondo controllo, una settimana dopo il primo, mi è stato concesso un carico strisciante di 10-15 kg.
    Un ortopedico della mia cittadina, mi ha invece detto di non caricare. Ho un nuovo fisioterapista, che ha curato molti atleti e calciatori, da una settimana ed ho già fatto 3 sedute che mi ha detto di usare si il deambulatore o stampelle ma di fare il passo, con poco carico e la scarpa.
    Dopo queste sedute, la caviglia e la gamba in generale è molto meno gonfia e molto più mobile e di un colore roseo. Mi ha suggerito ciclette senza carico, piscina e sopratutto magnetoterapia.
    Mi dice, contrariamente all'ortopedico, di caricare un pò senza paura per aiutare la formazione del callo osseo. Istintivamente mi fiderei dei consigli del fisioterapista per vedo ottimi progressi.
    Mi da una sua opinione.
    Grazie ancora anticipatamente.

  • JimdoPro
    #91

    Antonio Siepi (venerdì, 04 maggio 2012 18:25)

    @candido:
    Avere un po' di male sui punti è normale, dopo due settimane dall'intervento. Le hanno consigliato il tutore perché avranno valutato che la frattura è composta e sta consolidando bene.
    Stia tranquillo che sta procedendo tutto nella norma.
    Saluti

  • JimdoPro
    #92

    Antonio Siepi (venerdì, 04 maggio 2012 18:41)

    @Claudio Benedetto:
    Probabilmente il gesso è un po' stretto e Le provoca
    il gonfiore e la sensazione di oppressione. Provi, come Le hanno consigliato a deambulare con le stampelle, per brevi tratti, per vedere se si allenta la tensione altrimenti dovrebbe ritornare in ospedale per una nuova ingessatura. Per il tutore deve chiedere all'ortopedico, poiché dipende da come sta consolidando la frattura.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #93

    Antonio Siepi (venerdì, 04 maggio 2012 19:02)

    @mila:
    A volte non è semplice dare una risposta chiara e concisa a tutti quei dubbi che, normalmente vengono a chi ha avuto problemi muscolo-scheletrici.
    Sono io che La ringrazio delle sue belle parole. La gratitudine delle persone mi ripaga pienamente di tutto il tempo che dedico al mantenimento del sito.
    Grazie!

  • #94

    marco (lunedì, 07 maggio 2012 19:50)

    buongiorno dott. Siepi,
    io mi sono fratturato tibia e perone 9 mesi fa e vorrei riprendere a giocare a calcio ma mi fa male la placca con 8 viti. Il dottore che mi ah operato vorrebbe rimuovermela, mentre il dottore della mia società dice che devo aspettare almeno un anno...cosa devo fare?
    grazie

  • #95

    sissy (lunedì, 07 maggio 2012 22:33)

    Gent.mo Dr. Siepi,
    il 16 febbraio cadendo ho subito una frattura composta del perone 3° inferiore (gg 30 gesso)
    il 19 marzo: rimozione gesso,rx ok!
    il 21 marzo: inizio tecarterapia,riabilitazione in piscina, magnetoterapia per 20 gg (il piede era pieno di ematomi e faceva malissimo, caviglia bloccata)
    il 16 aprile l'inail mi dà altri 30gg, continuo con piscina
    il 23 aprile inizio fisioterapia (mobilizzazioni e tavolette varie), piede ancora dolente e caviglia ancora un po'bloccata ma soprattutto dolori alla palpazione del piede attorno alla caviglia (sopra ai legamenti) e al polpaccio lato esterno (sopra ai tendini)
    oggi: visita dall'ortopedico che urla che ho fatto poca terapia e devo assolutamente camminare senza stampelle!!
    Ho chiesto molte volte al medico dell'inail, fisiatra e quest'ultimo ortopedio di fare un'ecocrafia o risonanza per vedere se ci sono problemi ai legamenti/tendini ma tutti dicono che non è necessario perchè se anche fosse non ci sarebbe nulla da fare!!!!!l'ortopedio oggi mi ha prescritto: una nuova RX, altra magnetoterapia e fisioterapia, buttare entrambe le stampelle! ma a me il piede fa un male tremendo!!!!! un consiglio?

  • #96

    Matteo (martedì, 08 maggio 2012 02:26)

    Gentile Dr. Siepi
    innanzi tutto complimenti per la passione che mette nel suo lavoro e per l'impegno nel mantenere questo sito.
    Venerdì 13/4 in seguito ad una caduta durante attività sportiva ho riportato una frattura composta al malleolo peroneale, con conseguente ingessatura. A distanza di una settimana, il controllo ortopedico ha evidenziato una leggera scomposizione (circa 1mm) in una sola direzione, in seguito alla quale, dopo un consulto tra diversi colleghi del reparto, hanno deciso di operarmi data la mia età (24 anni). Sono stato operato lunedì 23/4, mi hanno messo una placchetta di metallo, sette viti di cui una libera. Ieri 7/5, a distanza di 15 giorni dall'intervento, mi hanno rimosso i punti e sostituito la stecca rigida con un tutore (Aircast). Avrei per lei alcune semplici domande.
    1- è normale che da quando ho messo il tutore , di tanto in tanto si accentua il dolore al malleolo? A cosa è dovuto?
    2- fermo restando che per altri 15 giorni non posso concedere carico alla gamba, posso iniziare a muovere su e giù il piede?
    3- qual'è il rischio che anche con le viti la frattura si scomponga nuovamente? Bastano piccoli movimenti o posso deambulare tranquillamente con la stampelle?
    Grazie molte.

  • #97

    Antonio Siepi (martedì, 08 maggio 2012 18:04)

    @Pietro:
    Dalle radiografie emerge che lentamente la frattura sta consolidando. Anch'io sarei d'accordo con il collega di iniziare un carico leggero per stimolare la formazione del callo osseo. In questi casi prevale il buon senso, quindi non sovraccaricare, e saper leggere i segnali che il nostro fisico ci trasmette. Se si sente bene e vede che sta migliorando significa che siamo sulla buona strada.
    Auguri.

  • #98

    Antonio Siepi (domenica, 13 maggio 2012 16:56)

    @marco:
    Io ascolterei lo specialista che l'ha operata, poiché e l'unico che Le può dire se rimuovere o meno la placca. Se Le ha consigliato di farlo, evidentemente ci sono le condizioni giuste per affrontare l'intervento. Consideri solo che dovrà stare fermo qualche mese, dopo l'intervento, quindi si prenda i tempi giusti per ritornare a giocare.
    Auguri.

  • #99

    Antonio Siepi (domenica, 13 maggio 2012 17:08)

    @sissy:
    In effetti siamo un po' lunghi come tempi di recupero, nonostante la fisioterapia.
    L'unica considerazione che potrei fare, e che il callo osseo non si è ancora formato completamente, provocando dolore al carico.
    Aspettiamo il referto della RX, nel frattempo provi comunque a caricarci sopra anche con l'aiuto delle stampelle, per stimolare e velocizzare la calcificazione.
    Auguri.

  • #100

    Antonio Siepi (domenica, 13 maggio 2012 17:16)

    @Matteo:
    Il decorso post-operatorio sta procedendo bene. E' normale, indossando il tutore avere un po' di dolore poiché c'è maggior ampiezza di movimento, rispetto al gesso. Puoi, tranquillamente fare dei piccoli movimenti di flesso-estensione e per il carico aspetterei il nullaosta dell'ortopedico. Comunque stai tranquillo, che quando inizierai a deambulare non c'è nessuna possibilità che la frattura si scomponga nuovamente.
    Ti ringrazio dei complimenti e auguri di una pronta ripresa.
    Saluti

  • #101

    sissy (domenica, 13 maggio 2012 20:55)

    #95 #99 Gent.mo Dr. Siepi,
    ho effettuato una Risonanza Magnetica di mia iniziativa, risultato è: "esiti di frattura spiroide del malleolo peroneale e del malleolo tibiale posteriore con discreto edema dello spongiosa a livello dei monconi. Interessamento traumatico distrattivo di alto grado del legamento peroneo astragalico anteriore e del legamento peroneo calcaneale. Sinovite reattiva con modesta quota di versamento periastragalico."
    Quindi avevo 2 fratture e non una!!!
    1. mi spiega bene il referto?
    2. che faccio ora? la fisioterapia finora fatta avrà peggiorato la condizione? il gesso e le terapie prescritte erano le stesse anche per la frattura del malleolo tibiale? denuncio i medici che non hanno saputo legggere le lastre?
    grazie in anticipo!

  • #102

    maurizio (martedì, 15 maggio 2012 08:58)

    salve, ho avuto una rottura composta del perone sx, ho portato 40 gg il gesso, ora devo fare la riabilitazione. Cè un modo veloce per riabilitarsi anche fatta in casa, tenedo presente che il piede è ancora un pò gonfio?
    grazie

  • #103

    pietro (venerdì, 18 maggio 2012 13:04)

    Gent.mo Dott. Siepi,
    la ringrazio per la sua risposta del 8 maggio e di seguito le illustro come procede, per avere da lei una graditissima e competente opinione.
    Il mio fisioterapista, mi sta incitando a caricare ogni settimana un pò di più, per farmi riprendere un buon modo di camminare e riprendere un buon uso tendineo soprattutto dei flessori. Infatti caricando sento dolori sotto la pianta, le dita del piede e dietro il tallone, ma penso sia normale.
    Da due giorni mi ha tolto una stampella,e nel muovermi sono molto più lento e forse è l'effetto paura. Sicuramente carico un pò di più dei 15-20 kg concessi, i tendini fanno ancora un pò male e si avvertono leggeri fastidi anche davanti alla gamba sull'osso. Il fisioterapista dice che sono normali ed io in effetti mi sento molto bene.
    Faccio molta cyclette in scarico e ho provato a muovere la macchina fuori e poi dentro il box con successo.
    Il fisioterapista sostiene che con le placche e le viti che ho anche caricando un pò non succede niente, anzi mi fa bene per acquisire una buona funzionalità della caviglia e riprendere piano piano a camminare, dice che più passa il tempo di inattività o poca attività, peggio è per il recupero.
    Da quando ho avuto il carico di 15-20 kg è trascorso un mese e tra dieci giorni ho il controllo successivo.
    spero vada bene e di avere buone notizie perchè mi sento bene e voglioso di recuperare velocemente e bene.
    Non smetterò mai di ringraziarla per il suo splendido e utile servizio che per noi è molto importante. Buona giornata

  • #104

    Antonio Siepi (domenica, 20 maggio 2012 18:49)

    @sissy:
    Il referto della RM è completamente diverso dalla iniziale diagnosi. Ha avuto una frattura del malleolo tibiale e del perone con interessamento dei legamenti. Capisco perché le fa male e non riesce ancora a caricare.
    La fisioterapia non ha peggiorato la situazione, ma chiaramente esiste un protocollo diverso per queste tipo di fratture.
    Le consiglio di rivolgersi nuovamente all'ortopedico che la sta seguendo.
    Saluti.

  • #105

    Antonio Siepi (domenica, 20 maggio 2012 18:55)

    @Maurizio:
    La riabilitazione deve essere sempre fatta da operatori specializzati. L'autotrattamento è importante , ma deve essere sempre seguito da un collega per velocizzare la ripresa funzionale dell'articolazione.
    Auguri.

  • #106

    Antonio Siepi (domenica, 20 maggio 2012 19:02)

    @pietro:
    Stia tranquillo. Sta procedendo tutto bene. Anche se carica un po' più del dovuto non succede nulla ai mezzi di sintesi. L'importante è non avere forti dolori durante la deambulazione.
    Sia fiducioso che riprenderà a camminare come prima.
    Saluti.

  • #107

    Pasquale (mercoledì, 23 maggio 2012 13:25)

    Buongiorno Dottore,
    Ho 44 anni peso 65 Kg x 1,70 di altezza. Il 16 maggio in una partitella di calcetto mi sono fratturato al 3° distrale del perone destro. Dai rx è risultata in linea e quindi i dottori mi hanno detto che, anche se per poco, non c'era bisogno dell'intervento, mi hanno ingessato ed hanno fissato al 18 giugno la data per il controllo e rimozione gesso.
    A distanza di 7 giorni, non ho dolori solo se ho il piede molto sollevato. Diversamente e soprattutto se metto la gamba in verticale provo forti dolori (bruciori) ed il piede si gonfia e diventa scuro in pochi secondi.
    E' normale quesa situazione?
    Inoltre, quanto mi sono fratturato ho sentito un forte "crack" potrebbero essesre interessati anche i legamenti?
    Grazie

  • #108

    Laura (giovedì, 24 maggio 2012 22:19)

    Il 10 aprile ho riportato la lussazione tibio - astragalica e frattura scomposta trimalleolare. Il 12 aprile sono stata operata per riduzione ed osteosintesi del malleolo peroneale con filo di kirschner, riduzione ed osteosintesi del malleolo posteriore con 2 viti cannulate. Ho portato fino al 14 aprile stivalone gessato senza carico.

  • #109

    laura (giovedì, 24 maggio 2012 22:22)

    lo stivalone l'ho portato fino al 14 maggio. in quella data mi è stato rimosso il filo e apposto uno stivale gessato sotto il ginocchio fino al 14 giugno. Vorrei chiedere quali saranno gli esiti di questo infortunio ed i tempi di riabilitazione. La ringrazio.

  • #110

    candido (venerdì, 25 maggio 2012 11:57)

    buongiorno la ringrazio per la precedente risposta ora è passato un mese dall'operazione della frattura del perone e gancio tibiale mi anno detto che è tutto ok e ora posso iniziare fisioterapia piscina e caricare il peso sulla gamba cosa mi consiglia? sto iniziando a camminare ma la caviglia si gonfia ma non ho dolore è normale o devo preoccuparmi? la ringrazio per l'attenzione

  • #111

    pietro (venerdì, 25 maggio 2012 21:47)

    Gent. Dott. Siepi,
    ho iniziato a camminare anche senza stampelle, con molta fatica e zoppicando.
    I dolori non sono forti e con oki e tachipirina 1000 mattina e sera sono gestibili.
    Come le dicevo, pur avendo dall'ortopedico un carico di 15 kg, il fisioterapista mi incita a caricare per recuperare bene a camminare.
    Secondo lei come devo presentarmi al controllo ortopedico tra 10 giorni? Due stampelle, una o nessuna?
    Grazie per i suoi utili consigli e suggerimenti?

  • JimdoPro
    #112

    Antonio Siepi (domenica, 27 maggio 2012 16:32)

    @Pasquale:
    Si, è normale che il piede tende a gonfiarsi quando prova a stare in una posizione eretta. Ciò è dovuto ad un discorso legato alla circolazione e all'immobilizzazione in gesso. Cerchi, per quanto possibile, di stare sdraiato con il piede sollevato su alcuni cuscini.
    Per il legamenti, è probabile che ci sia stato uno stiramento degli stessi, però per quantificare il danno dovrebbe fare una RM alla rimozione del gesso.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #113

    Antonio Siepi (domenica, 27 maggio 2012 16:55)

    @laura:
    E' sempre difficile pronunciarsi sugli esiti di una frattura trimalleolare ridotta chirurgicamente con mezzi di sintesi. Per la mia esperienza, Le posso dire che, se fatta una corretta riabilitazione, il recupero è pressoché completo, anche se potrebbe presentarsi una limitazione nei movimenti, ai massimi gradi, del piede.
    Per i tempi di riabilitazione, ci sono diversi step da seguire. Di solito l'abbandono delle stampelle avviene gradualmente dopo 30-40 giorni e
    e poi dovrà continuare con gli esercizi di rinforzo fino al recupero completo del piede.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #114

    Antonio Siepi (domenica, 27 maggio 2012 17:08)

    @candido:
    Bene. Se Le hanno dato il nulla osta per caricare, significa che la frattura è ben consolidata. Naturalmente, la caviglia non è ancora pronta per sopportare il carico, per questo si gonfia.
    Le consiglio di iniziare una deambulazione graduale, per non sovraccaricare l'articolazione, e quanto prima un percorso riabilitativo come prescritto.
    Saluti.

  • #115

    Laura (domenica, 27 maggio 2012 18:20)

    La ringrazio molto. Vorrei anche sapere se una volta tolto il gesso sarò in grado di caricare subito (ovviamente deambulando con le stampelle) oppure il piede non potrà poggiare per terra?

  • #116

    sara (lunedì, 28 maggio 2012 15:53)

    Salve, ho 33 anni e quasi dieci anni fà, sono stata operata al perone e malleolo.Ho fatto anche intervento per togliere placca dal perone e viti dal malleolo, inoltre molte terapie e infiltrazioni. Ancor oggi il mio piede è bloccato,riesco a piegarlo di circa un centimetro non di più, e ogni volta che mi alzo da una sedia i primi passi li faccio zoppicando, peggio se sono scalza.Insomma è un continuo sentire delle "scosse" che mi costringono ad alzare il piede e camminare in punta di piede. Cosa posso fare?

  • #117

    vincenzo (lunedì, 28 maggio 2012 23:24)

    Salve sono stato operato il 17 maggio per una frattura scomposta tibia e perone per un incidente e mi è stato inserito un chiodo endomidollare, ho iniziato la fisioterapia senza carico dell'arto e non ho forti dolori alla gamba ma all'improvviso ho delle forti fitte tipo scosse sotto la pianta del piede che sento fin dal giorno dell'incidente come se fosse di marmo anche se il piede è caldo ed ho abbastanza sensibilita' prendo l'oki la sera e la calcioparina la mattina e vorrei sapere se secondo lei e' stato toccato un nervo e cosa posso fare in attesa del controllo tra venti giorni. E se per l'asportazione dei punti posso aspettare il controllo o devo andare prima grazie per sua disponibilita'visto che ho saputo più cose da questo forum che dai medici in ospedale

  • #118

    Antonio Siepi (martedì, 29 maggio 2012 07:22)

    @pietro:
    Continui pure a caricare, sempre con l'aiuto delle stampelle. Ogni tanto in casa, potrebbe provare a camminare con una sola stampella, se non ha dolori.
    Per la visita di controllo, vada pure con una o tutte e due le stampelle; dipende da come si sente.
    Saluti

  • #119

    Antonio Siepi (martedì, 29 maggio 2012 07:25)

    @Laura:
    Se la frattura è ben consolidata, l'ortopedico Le permetterà di caricare parzialmente e sempre con l'aiuto delle stampelle.
    Saluti.

  • #120

    Antonio Siepi (mercoledì, 30 maggio 2012 21:53)

    @sara:
    In tutti questi anni, cosa Le hanno detto gli specialisti a cui si è rivolta?

  • #121

    sara (giovedì, 31 maggio 2012 22:16)

    salve dott.Antonio, il mio incidente è stato causato da una caduta da cavallo. iniziate le terapie riuscivo ad appoggiare la pianta del piede a venti centimetri in avanti dalla mia posizione normale. Ho finito terapie quando sono riusciti a far in modo che riesco ad allineare i piedi. Poi non ho fatto più nulla, ho convissuto con questo problema, fatto palestra, corsa, magari sbagliando perchè certa di una camminata non perfetta. Purtroppo ultimamente non sopporto il fatto di zoppicare così, mi sembra sempre peggio..Cosa posso fare?

  • #122

    Rocco (venerdì, 01 giugno 2012 10:50)

    Salve Dott.Siepi,
    Sono un ragazzo di 26 anni che da circa 15gg ha rimosso i mezzi di sintesi al perone come mostra esattamente il video.Da circa 3gg ho rimosso anche i punti di sutura,chiedendomi quindi se ci sono le condizioni per poter ricominciare a praticare running per circa 50 minuti al giorno.Certo in una sua risposta le invio i più cordiali Saluti.

  • #123

    giovanni (sabato, 02 giugno 2012 10:37)

    salve dottore io ho subito una frattura pluriframmentaria dell'epifisi distale del perone con diastasi della pinza tibio astragalica, mi hanno fatto l'intervento il 17 maggio,con tanto di applicazione di sintesi con placca, poi fra 40 giorni mi dovranno togliere la vite transidesmosica che sarebbe???? poi posso applicare il ghiaccio sopra al gonfiore adesso? ke mi consiglia di fare dopo che mi hanno tolto questa vite???

  • JimdoPro
    #124

    Antonio Siepi (sabato, 02 giugno 2012 15:05)

    @vincenzo:
    Avere, ogni tanto, delle fitte o scosse fa parte del normale processo di guarigione. Stia tranquillo, non è stato leso nessun nervo. Continui pure con la fisioterapia e terapia medica. Per l'asportazione dei punti, potrebbe già andare a levarli dato che sono passati più di 15 giorni, comunque senta prima l'ortopedico per conferma.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #125

    Antonio Siepi (sabato, 02 giugno 2012 15:14)

    @sara:
    Bisognerebbe innanzitutto capire per quale motivo ancora zoppica. Si tratta di un problema meccanico? Posturale? Di errato appoggio? Di compenso creatosi negli anni? Come vede le domande sono tante e solo uno specialista Le può dare una risposta. Dovrebbe trovare nella sua città un ortopedico specializzato sul piede, e da lì iniziare un'indagine mirata a risolvere la sua disfunzione.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #126

    Antonio Siepi (sabato, 02 giugno 2012 15:18)

    @Rocco:
    Credo che sia prematuro cominciare subito con 50 minuti di corsa. Inizi in maniera graduale, dai 10 minuti e valutare come risponde la caviglia. Se non ha grossi fastidi, incrementare ogni giorno di 5-7 minuti fino al raggiungimento dei 50 minuti.
    Saluti.

  • #127

    vincenzo (lunedì, 04 giugno 2012 10:21)

    grazie per la sua risposta, per le fitte sotto la pianta del piede volevo sapere se servono impacchi di acqua fredda e se puo' essere un problema di circolazione.

  • #128

    luca (lunedì, 04 giugno 2012 20:21)

    salve dottore!a causa di uno scontro calcistico ,ho riportato la frattura del perone dx.mi hanno applicato il gesso e il dottore mi ha detto che lo devo rimuoverlo tra 45 gg.volevo chiderle se non le sembra troppo tempo,e poi quando potro camminare senza stampelle dopo la rimozione del gesso?grazie mille!

  • #129

    Antonio Siepi (lunedì, 04 giugno 2012 23:48)

    @giovanni:
    La vite transindesmosica è un mezzo di sintesi che serve a stabilizzare la sindesmosi tibio-peroneale. Generalmente la rimozione viene fatta in regime di day surgery o al massimo con un ricovero di 24 ore e quando l'ortopedico Le darà il nulla osta, deve cominciare un percorso riabilitativo mirato per il recupero funzionale della caviglia. Nel frattempo può applicare il ghiaccio, diverse volte al giorno, per max 10 minuti sulla parte interessata.
    Saluti

  • #130

    Rocco (martedì, 05 giugno 2012 16:33)

    Gent.mo Dott.Siepi,
    Prima di tutto vorrei ringraziarla per il suggerimento datomi nel post precedente.
    Volevo informarla che ho iniziato gradualmente a correre,per circa 10-15min al dì.Per ora nessun problema,tranne un leggero fastidio che avverto quando provo a fare una leggera pressione con le dita sulla parte superiore della ferita(completamente guarita).Tutto questo l'ho notato prima di cominciare a correre,escludendo quindi la corsa come possibile causa.Le ricordo che ho rimosso i mezzi di sintesi al perone da circa 20gg.Secondo lei il fastidio che avverto sparirà con il tempo?Certo in una sua risposta le invio i più cordiali saluti.

  • #131

    Antonio Siepi (mercoledì, 06 giugno 2012 20:05)

    @vincenzo:
    Non penso che le fitte sotto la pianta del piede siano dovute ad una cattiva circolazione, anche perché mi sembra che non l'abbiano ingessata ed il piede non è gonfio. Probabilmente sono dei dolori irradiati dalla gamba. Provi pure con degli impacchi di acqua fredda, se può darle un po' di sollievo.
    Saluti.

  • #132

    Antonio Siepi (mercoledì, 06 giugno 2012 20:25)

    @luca:
    La calcificazione di una frattura non avviene prima dei 30 giorni. Forse nel suo caso, per il tipo di frattura l'ortopedico ha deciso per qualche giorno in più. Dopo la rimozione del gesso, se la frattura è ben consolidata e facendo la riabilitazione si mira all'abbandono di una stampella dopo circa 10-12 giorni,fino ad arrivare alla deambulazione completa intorno alle 3-4 settimane.
    Auguri.

  • #133

    Diego 68 (venerdì, 08 giugno 2012 17:57)

    Egregio Dott. Sepi,
    In primo luogo volevo ringraziarla per le sue preziose diagnosi e per i consigli profusi a chi, sfortunato come il sottoscritto, ha subito la frattura scomposta del perone (nel mio caso durante una partita di calcio).
    Con stupore ho potuto constatare che la tecnica raggiunta per il trattamento e la la cura di questo tipo di frattura è eccellente.
    Mi aspettavo mesi di gesso e di immobilizzazione dell'arto. Mentre, da subito, mi è stato applicato un tutore gonfiabile con rinforzo reticolare (VACUPED), che potevo togliere durante la doccia o in caso di fastidio. Poi, dopo l'operazione di osteosintesi, mi è stata applicata una semplice fasciatura che, guarita la ferita, è stata sostituita da un semplice cerotto.
    Metterei solo in risalto il rischio di trombosi durante il periodo di immobilità dell'arto. Nel mio caso, mi è stata prescritta una puntura inframuscolare giornaliera usa e getta, di facile utilizzo e praticamente idolore.
    La ringrazio inoltre del consiglio di togliere la placca prima di ricominciare la stagione agonistica.
    Auguri a tutti.

  • #134

    Antonio Siepi (venerdì, 08 giugno 2012 20:04)

    @Rocco:
    Se non ha dolore, aumenti pure la corsa gradualmente.
    Stia tranquillo che il fastidio, sulla ferita sparirà col tempo, ed è normale che faccia ancora un po' male alla palpazione.
    Auguri.

  • #135

    Rocco (sabato, 09 giugno 2012 09:08)

    Dott.Siepi provando a correre ho notato che il fastidio che avvertivo nella parte superiore della ferita è cambiato.Mi spiego meglio.Ho deciso di togliere i mezzi di sintesi perchè, camminando su un terreno scosceso(sassi,ecc)ho sempreavverito qualche dolore vicino al taglio,cosa che pensavo si sarebbe risolta rimuovendo la "placca".Devo constatare che questo dolore,che dura qualche frazione di secondo,lo avverto ancora.Il problema è che fin quando cammino su un sentiero senza ostacoli non avverto nessun tipo di fastidio,basta però che inaspettatamente il mio piede sinistro tocca una ciabatta,una pietra ecc che la "fitta" arriva,facendomi quasi perdere l'equilibrio.Spero di essere stato più chiaro possibile.Grazie ancora per la disponibilità e la cortesia nel rispondere.
    Saluti

  • #136

    giovanni (domenica, 10 giugno 2012 13:34)

    salve dottore, ma e normale che dopo un intervento chirurgico al perone non mettano nessun tipo di gesso??

  • #137

    Luca (martedì, 12 giugno 2012 12:02)

    Buongiorno Dottore,
    le spiego brevemente cio' che mi è capitato.
    il 21 aprile ho riportato una frattura composta del malleolo peroneale sx a seguto di una caduta, mi è stato applicato un gesso per 30 giorni e in questo momento ho un tutore che dovro' indossare per altre 3 settimane solamente quando cammino e devo eliminare l'uso delle stampelle entro una settimana con l'ausilio di fisioterapia.
    mi è stato detto che non potro' giocare a calcio fino a ottobre per evitare colpi sulla caviglia.
    le chiedo pero' se potro' almeno iniziare a correre prima di ottobre o se è rischioso in ogni caso.
    grazie anticipatamente per la disponibilita'.
    saluti

  • JimdoPro
    #138

    Antonio Siepi (mercoledì, 13 giugno 2012 19:26)

    @Diego68:
    Sono io che ringrazio Lei per la preziosa testimonianza. La medicina ha fatto enormi passi avanti, peccato che a volte ci si dimentica di informare i pazienti, facendo nascere dubbi o paure ingiustificate.
    Auguri di pronta ripresa.

  • JimdoPro
    #139

    Antonio Siepi (mercoledì, 13 giugno 2012 19:33)

    @Rocco:
    Deve portare pazienza. Deve dare il tempo al tessuto osseo di rimodellarsi e rinforzarsi. I fastidi che accusa sono normali. Stia sereno ed eviti terreni disconnessi.
    Saluti.

  • #140

    Marco (giovedì, 14 giugno 2012 16:32)

    Dottore secondo lei è possibile giocare a tennis con una lassità cronica antero-superiore della caviglia sinistra?In pratica l'ortopedico ha riscontrato qualche problema al legamento peroneo atragalico posteriore,dovuto a qualche vecchia distorsione,consiglianodmi quindi un'ecografia per vedere il grado della lesione.In caso di esame positivo è consigliabile l'intervento per ovviare al problema?grazie in anticipo.

  • #141

    Antonio Siepi (giovedì, 14 giugno 2012 20:11)

    @giovanni:
    Si è nella norma. Il gesso non viene sempre applicato, e comunque non quando viene fatta una fissazione con viti e placche.
    Saluti

  • #142

    Antonio Siepi (giovedì, 14 giugno 2012 20:18)

    @Luca:
    Certamente potrà ricominciare a correre prima di ottobre, senza nessun rischio.
    Naturalmente deve aspettare che il piede riprenda la piena funzionalità e la muscolatura sia abbastanza tonica.
    Continui con la fisioterapia, associata ad un rinforzo muscolare, e tra 5-6 settimane potrà gradualmente ricominciare a correre.
    Auguri.

  • #143

    vincenzo (venerdì, 15 giugno 2012 19:19)

    Salve dottore ho tolto i punti di sutura ed ho fatto la radiografia ad esattamente 35 giorni dall'incidente 28 dall'intervento dove c'e' scritto che il chiodo e' ben posizionato ma non si evidenzia significativa formazione di callo osseo. Il controllo dal medico è fissato per la settimana prossima ma la fisioterapista mi dice di cominciare a poggiare la pianta senza però caricare e di muovermi di più con le stampelle.Volevo il suo parere e grazie sempre per la la disponibilità

  • #144

    Antonio Siepi (sabato, 16 giugno 2012 09:37)

    @Marco:
    Distorsioni ripetute, non curate adeguatamente, creano nel tempo una lassità legamentosa che espone la caviglia a nuove recidive.
    L'intervento chirurgico non è indicato, in questo caso, ma deve rinforzare i muscoli della gamba e fare tanta ginnastica propriocettiva, mediante l'uso di tavolette, palloni gonfiabili,ecc., per stimolare la propriocezione del legamento lasso.
    E' utile anche una fasciatura del piede, tipo taping, come prevenzione a possibili distorsioni.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #145

    Antonio Siepi (sabato, 16 giugno 2012 09:49)

    @vincenzo:
    Sono d'accordo con la collega. Inizi pure a poggiare il piede a terra, senza carico, e aspetti che l'ortopedico Le dia il nulla osta per iniziare a caricare leggermente, e stimolare la formazione del callo osseo.
    Saluti.

  • #146

    Marco (sabato, 16 giugno 2012 10:46)

    Dott.Siepi grazie infinite per i preziosi consigli che fornisce GRATUITAMENTE in questo prezioso e sempre aggiornato sito.Tornando al post #144 volevo chiederle se per fasciatura intende anche l'utilizzo di una cavigliera a "otto" o simili durante la pratica sportiva (tennis).Ancora grazie....

  • #147

    Antonio (sabato, 16 giugno 2012 13:06)

    ciao..domani 17/06/12 sono precisamente 3 mesi da quando ho riportato una frattura scomposta della diafisi del perone..sono stato sottoposto ad un intervento con placca e 7 viti + vite di stabilizzazione..ho fatto 20 di kinetec ora da 5 gg ho iniziato la fisioterapia xò la cosache mi preouccupa e che zoppico ancora e che il movimento di flessione verso l'alto quindi è molto limitato e nn mi consentirebbe di guidare..è normale tutto ciò in qst fase!!?

  • JimdoPro
    #148

    Antonio Siepi (sabato, 16 giugno 2012 18:01)

    @Marco:
    Esatto. O una fasciatura, o una cavigliera morbida tipo "otto" da indossare durante la partita, come forma di prevenzione.
    La ringrazio per la stima e buona partita!

  • JimdoPro
    #149

    Antonio Siepi (sabato, 16 giugno 2012 18:08)

    @Antonio:
    Stia tranquillo. Adesso che ha iniziato la riabilitazione, gradualmente recupererà i gradi mancanti di flessione e Le sarà corretto lo schema motorio della deambulazione per ricominciare a camminare senza zoppicare.
    Auguri.

  • #150

    Antonio (sabato, 16 giugno 2012 23:10)

    la ringrazio moltissimo per la sua risposta..

  • #151

    Sissy (domenica, 17 giugno 2012 09:42)

    #95 #101 #104
    Gent.mo Dr. Siepi, sto continuando a far fisioterapia (magnetoterapia, laser, tecar, piscina, tavolette) su indicazione dell'ortopedico. Cammino senza stampelle ma zoppico perchè mi duole sotto la caviglia (legamenti?).
    1. Quale sarebbe stato il protocollo da seguire per trattare le 2 fratture? altro tipo di gesso? maggior durata di gesso? altro tipo di fisioterapia?
    2. L'INAIL mi farà fare una radiografia alla caviglia il 25/06 ma non sarebbe meglio una Risonanza o un'Ecografia per vedere anche i legamenti?
    Grazie anticipate!

  • #152

    vincenzo (lunedì, 18 giugno 2012 22:11)

    Gent.mo dott.Siepi ho dimenticato di dirle che dalla radiografia si evince ancora la frattura pluriframmentaria del perone che sembra non essere nemmeno allineato,e' normale secondo lei?Sono molto preoccupato grazie

  • #153

    Rosario (giovedì, 21 giugno 2012 00:16)

    Gentile Dr. Siepi, ho 43 anni sono alto 1,76 per 98 kg, cadendo dalla bici ho riportato una frattura pluriframmentaria lievemente scomposta del terzo distale del perone sn che il giorno stesso 07/06 mi é stata ingessata in ospedale, rx e ricontrollata ancora con rx dopo la riduzione dell'edema, il 19/06. L'ortopedico mi ha detto che la rx é buona perché non si é spostato nulla, l'osso é in asse di continuare con il gesso e che non necessita di operare nonostante i miei dubbi, ma solo di riposo in scarico, calcio eparina per 36 gg e mi ha prescritto il prossimo controllo il 14 luglio con rimozione del gesso, rx ed eventuale concessione di parziale carico in base ai risultati della radio. I miei dubbi sono : la frattura pluriframmentaria non va operata? La "riparazione" dell'osso é uguale senza mezzi di sintesi non c'é il pericolo di nuova rottura durante la fisio? I tempi si allungano? Io non faccio un lavoro d'ufficio, sono molto dinamico, quando potrò riprendere senza pericolo? Quando ci mette un osso a consolidarsi bene?
    Mi perdoni per tutte le domande ma sono molto in ansia e leggendo le sue risposte la ritengo un professionista serio e competente. Grazie e complimenti per la sua pazienza nel trovare il tempo per rispondere ad ogni quesito, non é da tutti. Saluti.

  • #154

    antonella (mercoledì, 27 giugno 2012 14:31)

    Gentile dottore avrei una domanda da porle,é da quasi un anno che la frattura composta del perone sin.é guarita ma ho ancora de dolori localizzati accompagnati da bruciore.La frattura é avvenuta in novembre 2010,ho avuto il gesso per 5settimane e poi nulla anche se la frattura non era ancora saldata.Il medico ha ritenuto opportuno non rimettere un altro gesso e aspettare pazientemente per ben 9 mesi la guarigione della stessa tutto per evitare un operatione.Ora per ritornare alla domanda é normale che abbia ancora del male alla caviglia? Grazie mille

  • JimdoPro
    #155

    Antonio Siepi (giovedì, 28 giugno 2012 18:45)

    @Sissy:
    La mia risposta ai suoi post precedenti è legata solo alle mie competenze, per cui non posso indicarle quale protocollo clinico sia stato più giusto seguire, che è di competenza dello specialista.
    Invece dal punto di vista della riabilitazione, posso dirle che il percorso che ha seguito, e che sta seguendo è corretto; c'è stato solo un anticipo dei tempi sul carico e sulla deambulazione, con le difficoltà che mi ha descritto, ma che non ha compromesso il processo di guarigione.
    Sono d'accordo di eseguire una RM a distanza, per valutare lo stato dei legamenti.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #156

    Antonio Siepi (giovedì, 28 giugno 2012 19:12)

    @Rosario:
    Gent.le Rosario, la ringrazio della stima ma tutti i quesiti che mi ha posto non sono di mia competenza, ma dello specialista che la sta seguendo, ed io non posso sostituirmi ad un parere di un medico.
    Le consiglio di contattarlo e di esporle chiaramente tutti i suoi dubbi, per affrontare serenamente la degenza e la riabilitazione successivamente.
    Auguri.

  • #157

    Giuseppe (venerdì, 06 luglio 2012 21:43)

    Gentile dott. Siepi,
    cinque giorni fa sono stato sottoposto ad un intervento chirurgico a causa di una frattura scomposta alla tibia (OSTEOSINTESI CON CHIODO BLOCCATO ENDOMIDOLLARE). Mi è stato prescritta, al momento, una cauta chinesi fuori carico senza intervento fisioterapico. Vorrei sapere se è normale che non appena assumo la posizione verticale dopo pochi secondi la gamba cominci a farmi male, a pulsare e riscaldarsi, soprattutto in corrispondenza dei punti (in posizione orizzontale o alzata va tutto per il meglio). La ringrazio in anticipo.
    Giuseppe

  • JimdoPro
    #158

    Antonio Siepi (domenica, 08 luglio 2012 18:13)

    @Giuseppe:
    Si certo, è normale che la gamba tende a gonfiarsi e a fare male, quando prova a stare in una posizione eretta. Ciò è dovuto ad un discorso legato alla circolazione e all'immobilizzazione. Cerchi, per quanto possibile, di stare sdraiato con il piede sollevato su alcuni cuscini.
    Auguri.

  • #159

    Barbara (lunedì, 09 luglio 2012 21:14)

    Gentile dott.Siepi,
    sono una ragazza di 24 anni che ieri ha avuto uno spiacevole infortunio. L'esito del referto è questo:"frattura composta al terzo medio-prossimale della diafisi peroneale,si associa edema dei tessuti molli adiacenti".Volevo chiederle nei prossimi giorni posso muovermi cn le stampelle evitando di caricare la gamba?o devo stare per 30 giorni a letto?

  • #160

    Esther (martedì, 10 luglio 2012 15:44)

    salve dottore, ho 17 anni e venerdì scorso ho riportato, in seguito ad una caduta durante un allenamento sportivo (faccio atletica a livello agonistico), una frattura scoposta del terzo inf del perone destro ed in più mi è stato detto che il perone si è allontanato dalla sua posizione spostandosi verso l'esterno. A questo punto mi è stato detto di operarmi e martedì prossimo lo farò.. mi hanno spiegato che metteranno delle viti e delle placche, placche che in seguito saranno rimosse; l'ortopedico non mi ha assicurato che dopo l'intervento e la riabilitazione avrò la stessa mobilita del piede che avevo prima dell'infortunio. A questo punto avrei molte domande da farle. Quante possibilità ci sono che io non camminerò più bene? rimarrà una grande cicatrice dopo l'intervento? dopo quanto vengono rimosse le placche solitamente? protrò mai ricominciare a fare salto in lungo? la gamba dopo l'operazione sarà protetta da un tutore o verrà messo il gesso? la ringrazio in anticipo e mi scuso per le troppe domande.

  • JimdoPro
    #161

    Antonio Siepi (giovedì, 12 luglio 2012 20:12)

    @Barbara:
    Si certo, se non ci sono controindicazioni, può deambulare con le stampelle senza caricare sulla gamba. Però chieda prima all'ortopedico il nulla osta per iniziare.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #162

    Antonio Siepi (giovedì, 12 luglio 2012 20:24)

    @Esther:
    Capisco la sua preoccupazione, ma la frattura del perone non è un evento così grave da compromettere l'attività agonistica. Certamente ci vorrà un po' di tempo per ritornare ai suoi livelli, ma tutto ritornerò come prima con una corretta riabilitazione.
    Nel rispondere alle sue domande Le posso dire che sono quasi nulle le possibilità che non possa più camminare bene; la cicatrice sarà di un paio di cm; le placche solitamente vengono rimosse dopo un anno; potrà riprendere a fare il salto in lungo quando sarà completamente guarita e funzionale a farlo e di solito viene applicato il gesso dopo l'intervento.
    Auguri.

  • #163

    Barbara (venerdì, 13 luglio 2012 10:50)

    Gentile Dott.Siepi,
    grazie per la sua risposta. Ho dimenticato di farle un ulteriore domanda.Il tutore ha lo stesso risultato terapeutico del gesso? Perchè il mio ortopedico,in relazione al mio problema,ha deciso di applicare un tutore da caviglia a coscia per la mia frattura composta del perone,ma ho paura di non ottenere un buon risultato così.Ha qualche consiglio utile da darmi? La ringrazio anticipatamente.

  • #164

    vincenzo (venerdì, 13 luglio 2012 16:51)

    circa 20 anni fa' mi sbagliano un intervento al perone dx bloccandomi la cavigli,con numerose conseguenze, in tutti i posti dove sono andato x varie visite e chiedendo spiegazioni nessuno mi ha saputo dare una spiegazione,dicendomi che la sanita' nn investe in questi tipo di casi e che nn c e' intervento x me,dv aspettare nuove tecnologie, chiedendomi se potevano tenere le mie lastre x poterle mostrare nei vari convegni.sono circa 20 anni che aspetto possibile che dovro' aspettare altri 20?sono stato operato al pro juventute don carlo gnocchi dal prof spinelli e da dott forte .se c e' qualcuno che mi puo' dare un consiglio il mio num di cell 389 1662495 la mia email aleexx@alice.it grazie

  • #165

    M.Pia (venerdì, 13 luglio 2012 17:08)

    gentile dott. Siepi,
    il 23 giugno scivolando su un gradino ho riportato la frattura del terzo distale del perone ,malleolo esterno dx, chiusa (8242),cito cartella clinica,il 27/6 intervento con filo di Kirshner e vite cannulata in titanio. Fino a pochi minuti prima dell'intervento il chirurgo era indeciso tra gesso e intervento pechè la frattura era al 'limite', alla fine ha optato per il secondo e senza gesso. Ho rimosso i punti
    dopo 15 gg e ho la prima rx il 28 . Domande:
    i primi di agosto potrò andare al mare o in piscina con acqua termale( ce ne sono varie dove vado in vacanza )facendo esercizi indicati dal fisioterapista da sola in acqua ?
    Mi sarà tolta la vite e il filo ? dopo quanto tempo ?
    p.s.ho 50 anni e ho una figlia di nove, non vedo l'ora di poter correre di nuovo! Quanto ci vorrà ?

    La ringrazio e aspetto con ansia un suo parere.

  • #166

    annaluisa (domenica, 15 luglio 2012 15:05)

    diagmosifrattura trimalleolare dx
    intervento-sintesi con placca
    gambaletto gessato per 40 giorni
    deambulazione con carico graduale, applicazione di calza contenitiva+tutore bivalva
    prossima visita di controllo:3 agosto
    ho iniziato fisioterapia, deambulo senza dolore con carico parziale, a volte mi dimentico le stampelle.
    unico problema, la vite di sintesi che mi da fastidio nella parte interna della caviglia e che sento distintamente sotto pelle, quasi affiorare.
    dottore, un condiglio, è probabile che mi esca dalla pelle?
    Non è il caso di anticipare la visita di controllo, nell'eventualità di una rimozione?
    Faccio presente che il 6 agosto dovrei partire per un viaggio impegnativo, ho avuto il permesso sia dall'ortopedico che dal fisiatra che mi hanno detto che non ci sono controindicazioni per l'aereo, ma questa vite mi preoccupa,non vorrei mi uscisse prima o durante e non poter piò fare nulla.
    grazie per la cortese risposta

  • #167

    luca (lunedì, 16 luglio 2012 23:17)

    salve dottore avrei bisogno di un parere...io ho avuto una frattura tibiale modicamente scomposta pluriframmentaria al terzo prossimale diafisario e frattura composta al terzo distale diafisario, operato con chiodo endomidollare bloccato sotto il ginocchio con 4 viti e alla caviglia con 2...il quesito è questo: datosi che a 40 giorni si notano dall'esame rx "scarsi segni di calcificazione" avrei pensato a delle sedute di magnetoterapia, però nella spalla ho una vite di sintesi in acciaio per una lussazione operata ormai da 13 anni...potrebbe darmi fastidio per la magnetoterapia alla tibia?
    E ancora, è normale che dopo 40 giorni ancora si vedano " scarsi segni di calcificazione"( il perone stranamente non mi si è rotto)...le auguro una buona serata

  • JimdoPro
    #168

    Antonio Siepi (mercoledì, 18 luglio 2012 18:04)

    @Barbara:
    Il tutore ha la stessa funzione del gesso, anzi le evita anche tutte quelle complicanze da gesso tipo gonfiore o prurito. Io personalmente preferisco questo tipo di immobilizzazione rispetto alla classica ingessatura.
    Saluti

  • #169

    Barbara (mercoledì, 18 luglio 2012 18:46)

    Ma dunque perchè continuo ad evere dolori?è normale dopo 10 gg?perchè se non sono a letto mi gonfia il piede?

  • JimdoPro
    #170

    Antonio Siepi (mercoledì, 18 luglio 2012 19:37)

    @M.Pia:
    Se la frattura è consolidata può iniziare ad Agosto la riabilitazione in piscina, sempre sotto la visione di un fisioterapista che la segua durante il percorso riabilitativo.
    Per la rimozione dei mezzi di sintesi deve sentire lo specialista che l'ha operata, e per ritornare a correre non prima di due mesi di fisioterapia, salvo complicazioni.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #171

    Antonio Siepi (mercoledì, 18 luglio 2012 19:53)

    @Barbara:
    Perché è normale avere dolore dopo 10 gg, e li sentirà ancora per un po' di tempo, indipendentemente dal tipo di immobilizzazione.
    Anche il gonfiore fa parte del normale decorso post-frattura.
    Saluti

  • JimdoPro
    #172

    Antonio Siepi (mercoledì, 18 luglio 2012 19:57)

    @annaluisa:
    Stia tranquilla, è impossibile che la vita possa fuoruscire dalla sua sede d'impianto. Faccia pure il viaggio previsto e quando ritorna si organizza per rimuoverla.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #173

    Antonio Siepi (giovedì, 19 luglio 2012 20:12)

    @luca:
    Solitamente i mezzi di sintesi in acciaio inossidabile non sono compatibili con la magnetoterapia; però essendo la tibia un distretto lontano dalla spalla, l'applicazione locale dei solenoidi potrebbe non interferire. Le consiglio di chiedere il parere del fisiatra prima di cominciare la terapia.
    Invece la mancata formazione del callo osseo, a distanza di 40 giorni, è una condizione abbastanza frequente nelle fratture di tibia.
    Saluti.

  • #174

    erebeck (lunedì, 23 luglio 2012 11:08)

    caro dottore, con una frattura scomposta del perone zona malleolo, dopo l'applicazione di una placca al titanio, mi hanno ingessato con un gesso strano.. sintetico.. leggero.. si, ma mi chiedo se la ferita ne risenta.. mi può tranquillizzare.. ormai sono passati 25 giorni e sento la ferita dolorante.. grazie

  • #175

    erebeck (lunedì, 23 luglio 2012 11:28)

    inoltre leggo che la cicatrice dovrebbe essere corta, ma la mia è di circa 17 cm. e consideri che nella lastra si vedeva una distanza di allontanamento tra le due parti di un solo mm.,
    non capisco, crede che abbiano esagerato? lo devo far notare? sono stata operata all'ospedale ruggi d'aragona, meglio noto come san leonardo di salerno...

  • JimdoPro
    #176

    Antonio Siepi (mercoledì, 25 luglio 2012 19:25)

    @erebeck:
    Non sempre le cicatrici sono corte. Probabilmente essendo una frattura scomposta, il chirurgo ha dovuto ampliare il campo d'intervento per rimettere in asse l'osso fratturato e applicare poi la placca.
    Stia pure tranquilla.
    Auguri.

  • #177

    Barbara (giovedì, 26 luglio 2012 04:46)

    Gentile dott. Siepi,
    la degenza prosegue non senza dolori nella zona della frattura peroneale come in precedenti post le avevo raccontato. La rimozione del tutore dovrebbe avvenire il 9agosto ed il 3 agosto ho già la lastra prenotata da dover consegnare all'ortopedico gg 9.Le sembra prematuro farla una settimana prima? La scelta è stata dettata dalla disponibilità ospedaliera nel gg più vicino alla rimozione.Inoltre,considerato il periodo feriale in cui mi ritroverò,non sono riuscita a trovare un fisiatra disponibile da gg 9.Cosa mi consiglia di fare? Ci sono esercizi che nei primi periodi posso svolgere da sola a casa? In media,per una rima di frattura composta del perone,quanto tempo impiegherò per poter camminare tranquillamente?
    Grazie anticipatamente.

  • #178

    erebeck (venerdì, 27 luglio 2012 21:07)

    caro dottor Siepi,
    oggi ho tolto il gesso sintetico, che non ho ancora capito se è meglio o peggio di quello di gesso vero, e hanno trovato che alcuni punti erano saltati e che la ferita si era infettata, a crudo mi hanno tolto un pezzetto di pelle e mi hanno raccomandato di non camminarci per alcuni giorni, mi hanno spiegato che temono che non essendosi rimarginata in profondità, potrebbe uscire la placca.. ma che cosa comporterebbe ciò??? non me lo hanno spiegato.. silenzio stampa.. solo un.. ritorni la prossima settimana per un altra medicazione..
    comunque a casa con calma non potendo fare granchè.. mi sono messa a flettere il piede su e giù.. e non riesco ad estenderlo quasi per niente.. recupererò facendo esercizio tutti i giorni? devo pensare di fare fisioterapia, visto che il dottore non me l'ha prescritta? forse è troppo presto?.. grazie per la sua pazienza e cortese attenzione

  • #179

    Amedeo (26 anni) (sabato, 28 luglio 2012 10:51)

    Egregio Dott. Siepi,
    Martedì sarò operato per la rimozione della placca con viti al perone (nel medesimo punto del video).
    Proprio una settimana prima dell'intervento programmato mi sono procurato una frattura scomposta un pò più su(3°), sempre sullo stesso perone e per questo motivo, mentre mi toglieranno la placca mi hanno detto che avvicineranno le due estremità (leggermente fuori asse) della nuova frattura con un "filo".
    Ovviamente dopo prevedono un apparecchio gessato o tutore.
    Gradirei capire se la soluzione è la più idonea e per quanto tempo dovrò stare a letto post intervento e quando potro andare con le stampelle.
    Inoltre dovrò tenere il gesso-tutore per quanto tempo?
    Confidando in una sua cordiale risposta,
    colgo l'occasione per porgerLe cordiali saluti.

  • #180

    pietro (martedì, 31 luglio 2012 16:06)

    Gent.mo Dott. Siepi,
    la ringrazio per la sua risposta del 29 maggio e precedenti, di seguito le illustro come procede, per avere da lei una graditissima e competente opinione.
    Dal 5 giugno mi è stato concesso il carico totale, guido la macchina e ho ripreso a lavorare in ufficio.
    Cammino sempre meglio, zoppicando sempre meno.
    Al controllo odierno mi hanno un pò demoralizzato dicendomi che dal 5 giugno la calcificazione sembra ferma e non è aumentata di nulla. Mi è stata consigliata una TAC, tanta magnetoterapia e due compresse di optinate da 75 per due giorni successivi ogni mese.
    Controllo e rx a metà settembre per valutare la cosa.
    Sono stato anche al mare e ho camminato sulla sabbia con un pò di fatica.
    Ho paura di subire un nuovo intervento per l'inserimenti di parti di osso. Lei come la vede?
    Io mi sento bene e cammino sempre meglio, ma questa notizia, forse normale, mi ha preoccupato e buttato un pò giù.
    La ringrazio per l'ottimo servizio che il suo sito rende a tutti noi.
    buona giornata.

  • JimdoPro
    #181

    Antonio Siepi (martedì, 31 luglio 2012 19:09)

    @Barbara:
    In una settimana, cambia poco il quadro clinico, per cui può fare tranquillamente la radiografia. Se non riesce a iniziare subito la riabilitazione faccia solo dei movimenti, diverse volte al giorno in scarico, di flesso- estensione della caviglia per iniziare il recupero della mobilità.
    Poi quando comincerà la fisioterapia, gradualmente ritornerà a deambulare in maniera autonoma nel giro di 2-3 settimane.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #182

    Antonio Siepi (martedì, 31 luglio 2012 19:16)

    @Amedeo:
    La ringrazio della stima, ma le domande che mi pone deve rivolgerle all'ortopedico che la opera, in quanto si tratta di una situazione un po' delicata, e solo lui può rassicurarla con delle risposte certe.
    Auguri.

  • #183

    erebeck (giovedì, 02 agosto 2012 10:06)

    caro dottore,
    lunedì hanno deciso di operarmi di nuovo per risolvere il problema dell'infezione e mi rimuoveranno una losanga di pelle.. inoltre pensano di togliere una delle viti.. l'osso si è perfettamente calcificato... pensa che posso chiedere a distanza di solo 40 giorni dalla prima operazione di rimuovere tutta la placca, e non solo la vite? grazie e a presto

  • #184

    enzo (giovedì, 02 agosto 2012 18:55)

    gentile dott: Siepi
    il 5\7\2012 giocando al calcetto mi sono fratturato il terzo distale diafisario peroniero sx mi hanno messo del gesso x 35 giorni ,dopo che mi tolgono il gesso quando posso iniziare a lavorare ? la ringrazio.

  • #185

    Rocco (venerdì, 03 agosto 2012 11:25)

    Gent.ssimo Dott.Siepi approfittando della sua disponibilità nel rispondere a tutti gli utenti del blog,le chiedo gentilmente una suo parere in merito all'esito di questa RM.L'operazione di rimozione dei mezzi di sintesi è avvenuta da due mesi.
    ecco il referto della RM
    Esiti di frattura del perone trattata con mezzi di sintesi.
    Cartilagini ed osso: disomogenee appaiono le cartilagini articolari tibio-astragaliche con lesioni osteocondrali a tipo osteocondrite a carico della superfice articolare della tibia,dell'astragalo delle superfici articolari dell'aricolazione astragalo-calcaneare posteriore.
    edema instraspongiso della base del primo metatarso e del cuneiforme mediale.
    LEGAMENTI E TENDINI: disomogeneo,il legamento peroneo-astragalico posteriore.Note di peritendinite dei peronieri.

    Secondo lei dovrei preoccuparmi?Attendo ansioso una sua risposta.Grazie in anticipo.

  • JimdoPro
    #186

    Antonio Siepi (domenica, 05 agosto 2012 18:10)

    @pietro:
    Il ritardo della calcificazione è una condizione abbastanza frequente nelle fratture di perone. Segua la terapia indicata, semmai anche con una alimentazione ricca di calcio, e stia tranquillo che non dovrà sottoporsi a nessun intervento di innesto osseo.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #187

    Antonio Siepi (domenica, 05 agosto 2012 18:15)

    @erebeck:
    E' troppo presto per rimuovere la placca. Deve passare almeno un anno, salvo complicazioni.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #188

    Antonio Siepi (domenica, 05 agosto 2012 18:26)

    @enzo:
    Dipende dal tipo di lavoro che compie. Di solito si ritorna all'attività lavorativa dopo 3-4 settimane dalla rimozione del gesso e seguendo un corretto programma riabilitativo.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #189

    Antonio Siepi (domenica, 05 agosto 2012 18:33)

    @Rocco:
    Stia tranquillo che non c'è nulla di preoccupante. E' presente un inizio di artrosi a carico delle articolazioni del piede e i legamenti appaiono disomogenei a causa del trauma che ha provocato uno stiramento dei tessuti. Le farebbe bene della ginnastica in acqua per stimolare la produzione di liquido sinoviale per le cartilagini e recuperare la funzione propriocettiva del legamento.
    Auguri.

  • #190

    xharja breniola (venerdì, 14 settembre 2012 20:19)

    buonasera dottore.vorrei parlare di mio marito.5 anni fà,lui ha avuto un infortunio sull lavoro e di conseguenza ,frattura pluriframmentaria del III distale della tibia,con frammento osseo dislocato posterioemente nei tessuti molli,che nelle proiezioni esseguite appare irradiarsi nel versante epifisario articolare.disomogeneita oteostrutturale della diafisi peroneale e dei tessuti molli adiacenti meritevole di raccordo con datti clinico anamenstici.dopo 3 mesi di controllo il referto era,controllo di frattura metaepifisariatibiale trattata con sintesi metalliche.ancora visibili le rime di frattura longitudinali.formazione esostosica anteriore al terzo diafisario del perone.segni di osteo distrofia di sudeck. e dopo un anno li hanno rimisso la placca metallicha,e li hanno detto che tutto va bene,poi ha fatto la terapia alle terme con acqua calda e freda,pero il suo problema è che anche adesso doppo 5 anni ha un terribile mal di gamba,specialmente quando la stanca molto.zoppa dal dolore,e non può più correre,perche non ce la fa.il dottore li ha detto che deve fare un atac,ma gli ipegni di lavoro............volevo sapere qualcosa di piu,che cosa puo fare mio marito di seguito.grazie

  • JimdoPro
    #191

    Antonio Siepi (sabato, 29 settembre 2012 12:41)

    @xharja breniola:
    Suo marito deve ascoltare il consiglio del medico e fare una TAC di controllo. Ha avuto una brutta frattura e dopo 5 anni ne risente ancora i postumi.
    Dall'esito della TAC poi, il medico deciderà la cura o le terapie da seguire, ma senza una clinica strumentale non si possono fare supposizioni a caso.
    Auguri.

  • #192

    luigi virga (martedì, 02 ottobre 2012 20:29)

    Buonasera ,mi sono rotto il malleolo sx,il 14/08/12 dopo 40 gg di gesso,mi sono messo a camminare con calma e delicatezza facendo progressivamnete, att.ne a poggiare il piede.Oggi dopo 50 gg cammino con due gambe ,ma ho interrotto le punture ed e' rimasto gonfio.Secondo Voi e' normale grazie mille

  • #193

    lucia (lunedì, 08 ottobre 2012 22:19)

    Sono una donna di 59, il 29 gennaio sono caduta sulla neve riportando la frattura scomposta di tibia eperone, il 6 febbraio operata per mettere il fissatore esterno. Il 5 di ottobre sono andata a controllo ed il medico che mi ha operata mi ha prenotata il day hospital per togliere il fissatore esterno. mi ha detto che secondo lui non ho bisogno nemmeno di terapie dopo , in quanto non nota la necesità. Oggi però dopo aver sollecitato molto l'arto (sono stata quasi 5 ore in piedi o seduta in giro per ospedali per altre miei acciacchi) sono tornata a casa che avevo la caviglia dell'arto interessato molto gonfio e tra i ferri del fissatore, ovvero nel punto di rottura un gran calore, con colore rosso dellapelle. è normale? il mio medico diuce di si in quanto ho sforzato molto la gamba oggi. lei che ne pensa?Grazie della risposta anticipatamente

  • #194

    lucia (lunedì, 08 ottobre 2012 22:26)

    Egregio dottore sono la signora del post precedente. Volevo portare un ulteriore chiarimento al quesito che le ho posto in precedenza, ovvero quando le dico che avevo gonfiore alla caviglia dell arto rotto mettendo il piede alzato su 3 cuscini il piede dopo poco si è sgofiato. La ringrazio ancora

  • JimdoPro
    #195

    Antonio Siepi (mercoledì, 10 ottobre 2012 09:44)

    @luigi virga:
    L'edema post-immobilizzazione è una condizione abbastanza frequente, anche a distanza di tempo. Sospendendo le punture, penso di antiedemigeni, è normale che il piede poi tende a gonfiarsi, dopo una passeggiata. Comunque è una situazione che dovrebbe risolversi gradualmente, in caso contrario si rivolga pure al suo medico di famiglia.
    Saluti

  • JimdoPro
    #196

    Antonio Siepi (mercoledì, 10 ottobre 2012 10:30)

    @lucia:
    Senza contraddire il medico, ma probabilmente la gamba è ancora debole e non sopporta il carico prolungato provocando i fastidi da Lei descritti.
    Io credo che un po' di riabilitazione l'aiuterebbe a recuperare velocemente, senza avere più problemi in futuro. Si rivolga pure ad un fisiatra per delle terapie adeguate.
    Auguri.

  • #197

    Marta Pasqualini (giovedì, 11 ottobre 2012 07:03)

    Salve dottore, sono una ragazza di 17 anni operata l'anno scorso di osteotomia tibiale per gamba vara extraruotata. Ad oggi ho ancora il perone rotto e il mio dottore mi ha fissato un intervento per fissare una placca al perone. Purtroppo non posso operarmi prima di Gennaio perchè sono all'estero e non posso nemmeno contattare il dottore prima di una determinata data.
    La mia unica domanda è: normalmente, dopo l'intervento, ingessano la gamba? dal ginocchio in giù o dall'anca?
    Il mio ortopedico dice che me la potrei cavare con 4 settimane di stampelle e 2 settimane con una sola.
    Potrei avere anche solo un tutore? O una fasciatura?
    Grazie mille davvero, un cordiale saluto.
    Marta

  • #198

    @rosella (giovedì, 11 ottobre 2012 18:01)

    Egregio dottore, ieri sono scivolata in un marciapiede della mia città nello scivolo per portatori di handicap mi è stato riscontrato dalle radiografie frattura Testa perone dz.Il medico ospedale di Marsala Trapani mi ha detto si compri il tutore lo indossi e se le fa dolore torni tra 15 giorni indossi il tutore 30 giorni e con questa risposta mi ha liquidata.Le chiedo per cortesia un consiglio ho 56 anni ,la ringrazio anticipatamente.

  • #199

    Carla (venerdì, 12 ottobre 2012 15:06)

    Un anno fà ho avuto una frattura tibia perone (scivolando durante una camminata in montagna) operata e trattata con FE .Ho avuto un decorso normale , terapia riabilitativa e camminare abbastanza, la gamba è tornata perfetta, ogni tanto qualche fitta dove era fissato il FE..Dopo 5 mesi ho ripreso a lavorare vorrei sapere se a distanza di un anno posso sciare, premetto che ho 58 anni e non sono una spericolata. La ringrazio per la cortesia.

  • JimdoPro
    #200

    Antonio Siepi (domenica, 14 ottobre 2012 10:01)

    @Marta Pasqualini:
    Solo la gamba viene immobilizzata, dopo un intervento di frattura del perone. Di solito viene praticata col gesso, ma in determinati casi anche con un tutore, ma questo lo può decidere solo l'ortopedico che la opera.
    Confermo i tempi che le ha dettato lo specialista.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #201

    Antonio Siepi (domenica, 14 ottobre 2012 10:26)

    @rosella:
    Mi sembra che il medico sia stato troppo precipitoso a liquidarla, senza darle nessuna indicazione in merito. Indossi pure il tutore consigliato, ma nel frattempo cerchi di non caricare sulla gamba interessata, per almeno 15 giorni. Tra due settimane ritorni in ospedale e pretenda che le diano delle informazioni più chiare e dettagliate sulla prognosi e tempi di recupero.
    Saluti.

  • #202

    @rosella (domenica, 14 ottobre 2012 10:47)

    Grazie, l'importante che sia questa la cura esatta, che basti il tutore.non vorrei che dopo il riposo forzato ci siano delle sorprese.Grazie della sua cortese risposta, cordiali saluti Rosella.

  • JimdoPro
    #203

    Antonio Siepi (mercoledì, 17 ottobre 2012 19:19)

    @Carla:
    Se l'osso è completamente consolidato, non ci sono problemi a sciare, anche se il nulla osta dovrebbe darglielo l'ortopedico che l'ha operata.
    Le consiglio, prima di scendere in pista, della ginnastica presciistica per recuperare il tono muscolare.
    Auguri.

  • #204

    sacha tilotta (venerdì, 26 ottobre 2012 13:09)

    salve dottor siepi, sono un ragazzo di 33 anni che in data 1/10/2012 giocando a pallano ho avuto una frattura diafisaria perone destro con diastasi della pinza e frattura composta malleolo posteriore. mi hanno operato qualche giorno dopo con intervento di inserimento vite sovrasindesmodica . L'intervento e' andato bene e sono quasi alla fine dei 30 giorni previsti di gesso a carico zero. il 5 novembre mi toglieranno il gesso e il 21 rimuoveranno la vite sovrasindesmodica. La mia domanda e' semplice:poiche' sono un musicista,un batterista per l'esattezza,e l'uso della gamba destra e' fondamentale,volevo sapere se gia' dopo la rimozione del gesso potro' iniziare a fare fisioterapia,poiche a fine mese avro' un concerto importantissimo al quale non posso assolutamente mancare. Potro' gia' iniziare a muovere la caviglia magari non a carico completo? o dovro' aspettare di rimuovere la vite sovrasisdesmodica? grazie e a presto.

  • JimdoPro
    #205

    Antonio Siepi (lunedì, 29 ottobre 2012 19:28)

    @sacha tilotta:
    Di solito si attende la rimozione della vita per iniziare la fisioterapia. In questo caso deve chiedere all'ortopedico se può iniziare una riabilitazione cauta, dopo aver levato il gesso.
    Sinceramente la vedo un po' dura, acquisire la piena funzionalità della caviglia per fine mese, ma il nostro organismo è pieno di risorse, per cui Le auguro un buon concerto!
    Saluti.

  • #206

    Nicola (mercoledì, 31 ottobre 2012 22:03)

    mi domando, ma quando ci si sveglia dall'intervento, quelle viti nell'osso non procurano dolore?

  • JimdoPro
    #207

    Antonio Siepi (sabato, 03 novembre 2012 11:15)

    @Nicola:
    No, perché dopo un intervento c'è sempre un trattamento farmacologico per mantenere il livello del dolore basso e accettabile dal paziente.
    Saluti.