Frattura di Perone: Riduzione e Fissazione

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Commenti: 37

  • #1

    massimiliano (domenica, 02 maggio 2010 20:25)

    veramemente fatto bene complimenti e grazie per l'informazione di come avviene l'intervento

  • #2

    eugy.oi@gmail.com (mercoledì, 01 settembre 2010 09:30)

    ....ecco l' intervento che forse farà il Silvio

  • #3

    anna lucchese (martedì, 21 settembre 2010 15:43)

    Ho avuto la frattura esposta del perone e della tibia all'inizio dell'anno La domanda: quando eseguire l'operazione di asportazione dei due supporti? Grazie

  • #4

    giuliana (domenica, 04 settembre 2011 21:07)

    frattura composta perone
    ingessatura dal 23 giugno al 19 agosto - camminato con le stampelle per circa 7 giorni dopo levato il gesso.
    terapia iniziata il 29 agosto: massaggi al piede - laser e magneto terapia
    ad oggi perdura dolore al malleolo. Cosa fare?
    Ad oggi

  • JimdoPro
    #5

    Antonio Siepi (lunedì, 05 settembre 2011 19:12)

    @giuliana:
    E' normale avere dolore nella prima fase della riabilitazione. Faccia delle applicazioni di ghiaccio, 10 minuti con intervalli di 15 minuti per 3 volte, dopo la terapia e se c'è gonfiore sono utili anche degli impacchi di argilla.
    Auguri

  • #6

    Antonella (domenica, 11 settembre 2011 16:56)

    Peso 130 kg; ho rotto cadendo il perone sx(composta) e sono stata ingessata il 18 agosto. Gesso da scarico fino al 21 settembre, e quando mi tolgono quello me ne mettono uno da carico per un altro mese. Ma è normale stare ingessati così a lungo per una frattura composta?

  • #7

    gino (sabato, 17 settembre 2011 16:59)

    salve io ho avuto un incidente di rapina e mi hanno sparato in una gamba provocandomi frattura scomposta pluriframmentaria di tibbia e perone e ho un fissatore esterno l'inccidente e stato il 12 maggio 2011 operato il 18 maggio 2011 ho fatto le ultime radiografie per la prossima visita che e tra 5 giorni e ce scritto nel referto cosi

    controllo di frattura comminuta da scoppio al terzo medio-diafisario di tibia e perone in trattamento con fissatori esterni tuttora in sede frammenti in buona posizione osteodistrofia dei capi ossei esaminati i frammenti del perone appaiono sovrapposti e con scarso callo osseo riparativo anche nel focolaio di frattura tibiale nei tessuti molli del focolaio di frattura della gamba sinistra si segnala la presenza di materiale x-opaco da riferire a corpo estraneo ritenuto

    se gentilmente mi sa dire se e tutto a posto nel senso ke non ce un'altra operazione da fare grazie

  • JimdoPro
    #8

    Antonio Siepi (lunedì, 19 settembre 2011 18:47)

    @gino:
    Sono spiacente, ma il solo referto radiologico non è sufficiente per esprimere un parere. La frattura è complessa, e ci sono diverse variabili da considerare. Si affidi tranquillamente allo specialista che la sta seguendo e mi tenga pure informato sulle indicazioni che Le verranno date.
    Auguri.

  • #9

    GINO (giovedì, 22 settembre 2011 11:38)

    SALVE IL 20-09-2011 HO FATTO IL CONTROLLO E MI HANNO RIFERITO CHE STA TUTTO PROCEDENDO BENE DEVO SOLO CAMMINARE E CARICARE AL 100X100 E SENZA STAMPELLE E DEVO ANDARE A CONTROLLO FRA 30 GIORNI PER ORA E TUTTO QUELLO CHE MI HANNO DETTO

    LA RINGRAZIO X LA SUA ATTENZIONE

  • JimdoPro
    #10

    Antonio Siepi (giovedì, 22 settembre 2011 14:55)

    @GiNO:
    Perfetto. Inizi pure gradualmente a caricare e Le faccio i miei migliori auguri di una pronta guarigione.
    Saluti

  • #11

    GINO (sabato, 24 settembre 2011 21:43)

    SALVE IO GIA STO CARICANDO DA 2 MESI E NON HO PROBLEMI A CAMMINARE SOLO QUALCHE VOLTA DEI DOLORINI MA E PIU CHE NORMALE LA RINGRAZIO X LA VOSTSTRA CORTESIA E LA TERRò INFORMATO

  • #12

    Maria Fournier (lunedì, 26 settembre 2011)

    Salve dottore, sono Maria e ho 59 anni. Vorrei trovare in lei un supporto importante per il proseguio del mio infortunio, visto la negligenza della struttura in cui sono stata operata. Ho subito in data 17/8/2011 una frattura bimalleolare caviglia destra e il 19/8/2011 l'intervento chirurgico di riduzione e sintesi con placche e viti. Ho tenuto le stampelle e il tutore rigido fino ad oggi e il giorno 19/09/2011 ho fatto l'ultima visita ma non mi è stato detto nulla di tutto quello che credevo: visita durata 5minuti dove si è limitato a dirmi che la lastra va bene e che permane la limitazione funzionale.
    Volevo chiedere se posso iniziare un recupero funzionale della caviglia infortunata e di che tipo, se posso camminare anche solo con una stampella e quale delle due eliminare, quale altro trattamento lei mi consiglia per poter recuperare normalmente. Il piede è ancora un pò gonfio, posso fare dei massaggi?
    La ringrazio per tutto il possibile che farà per il mio caso, ma mi sembro trattata come un numero e non come una persona che vuole riprendere al piu presto le sue normali funzioni motorie.
    Un abbraccio, Maria

  • JimdoPro
    #13

    Antonio Siepi (lunedì, 26 settembre 2011 19:04)

    @Maria Fournier:
    Adesso dovrà iniziare un percorso riabilitativo che favorisca la riduzione dell'edema, la mobilità articolare,la forza muscolare, ed il corretto schema motorio della deambulazione. Naturalmente questo percorso è formato da vari step, per cui si rivolga ad un fisiatra/fisioterapista che le imposterà il corretto progetto riabilitativo e non abbandoni ancora le stampelle, ma solo quando sarà accertato che potrà cominciare a caricare senza problemi.
    Auguri

  • #14

    Giuseppe (domenica, 04 dicembre 2011 12:29)

    Salve Dottore.
    Sono Giuseppe e ho 49 anni. Il 24 settembre scorso, durante una uscita in bici con gli amici, sono stato investito da un furgone riportando una brutta frattura scomposta con piccola esposizione di tibia e perone. Dopo tre giorni di trazione sono stato operato con l'inserimento di placca e 12 viti sulla sola tibia. L'intervento è tecnicamente riuscito, ma a distanza di 2 mesi non si intravede ancora una minima formazione di callo osseo. Dall'ultima visita di controllo, fatta il 29 novembre scorso, l'ortopedico mi dice di attendere altri 40gg, impiegando ancora entrambe le stampelle e sfiorando per terra l'arto interessato. Mi consiglia ancora magnetoterapia e somministrazione di vitamina D.
    Durante la visita non ho avuto il coraggio di dirgli che da una decina di giorni, non avvertendo dolori particolari, non uso più le stampelle in casa, per motivi di lavoro guido senza problemi e utilizzo una sola stampella in ufficio con carico parziale.
    Il mio timore è l'immobilità. Cosa fosso fare per accelerare il processo di calcificazione? La magnetoterapia l'ho sospesa, non avendo avuto nessun risultato apprezzabile nonostante quasi 10 ore al giorno per trenta giorni. La terapia iperbarica potrebbe fare al caso mio? Devo seguire pedissequamente i consigli dell'ortopedico o posso rischiare, come sto facendo, senza esagerare?
    Sarei lieto ricevere un suo consiglio.
    Grazie.

  • #15

    marco (giovedì, 08 dicembre 2011 08:47)

    salve io mi sono fratturato il perone ed il 7 dicembre mi hanno tolto il gesso. e giusto che il piede e ancora gonfio?

  • #16

    marco (giovedì, 08 dicembre 2011 08:58)

    scusi volevo chiedere anche se e giusto che il piede si scurisce quando
    sto in piedi.
    grazie

  • JimdoPro
    #17

    Antonio Siepi (giovedì, 08 dicembre 2011 12:52)

    @Giuseppe:
    La mancata formazione del callo osseo, a distanza di due mesi dall'intervento, è una condizione abbastanza frequente nelle fratture scomposte della tibia. Le cause sono molteplici e si potrà parlare di pseudoartrosi se questa situazione permane per altri 2-3 mesi.
    Nel frattempo ascolti i consigli dell'ortopedico, cercando di non sovraccaricare l'arto durante la deambulazione. Un carico parziale è concesso per stimolare la formazione del tessuto osseo, ma che sia graduale, iniziando da un 30% del peso corporeo e aumentando di un 10% ogni settimana.
    Per ciò che riguarda la camera iperbarica, ci sono degli studi che ne dimostrano l'efficacia, ma comunque ne parlerei prima con lo specialista che La sta seguendo.
    Auguri.

  • JimdoPro
    #18

    Antonio Siepi (giovedì, 08 dicembre 2011 13:01)

    @marco:
    Si, è normale che alla rimozione del gesso sia presente un edema post-traumatico da immobilizzazione.
    In questo caso bisogna favorire la circolazione ed il drenaggio dell'arto tenendolo sollevato, in posizione supina, oltre la linea del cuore.
    Molto utili sono anche i bagni alternati di acqua fredda e acqua calda, più volte al giorno.
    E infine, anche gli impacchi di argilla aiutano molto a ridurre l'edema in questione.
    Saluti.

  • #19

    diego (venerdì, 09 dicembre 2011 14:47)

    Salve Dottore sono Diego e ho 16 anni.
    Io ho subito una frattura distale perone sinistro con diastasi tibioperonale,ho subito l'intervento chirurgico il 3 novembre(osteosintesi e chiusura della pinza doccia gessata.
    il 6 dicembre mi hanno tolto la stecca.
    E giusto che il piede e gonfio come prima di subire l'intervento e in alcuni momenti della giornata fa un po male?
    La ringrazio anticipatamente
    Salve

  • JimdoPro
    #20

    Antonio Siepi (sabato, 10 dicembre 2011 17:32)

    @diego:
    Stai tranquillo, è normale che il piede sia gonfio alla rimozione del gesso ( vedi post-precedente), e anche sentire un po' di dolore durante la giornata.
    Adesso è importante iniziare una buona riabilitazione e lentamente sparirà sia il gonfiore che il dolore.
    Auguri.

  • #21

    MARCO (venerdì, 06 gennaio 2012 23:43)

    SALVE DOTTORE IO HO SUBITO LA FRATTURA DEL PERONE CON SUCCESSIVA OPERAZIONE IL 25 GIUGNO 2011 , ORMAI A DISTANZA DI 6 MESI POTREI RINIZIARE A GIOCARE A CALCIO ?? POSSO CORRERE DEI RISCHI AVENDO ANCORA I FERRI DENTRO ?? GRAZIE

  • #22

    Pierpaolo (sabato, 07 gennaio 2012 22:46)

    Salve dottore. MI chiamo Pierpaolo e ho 17 anni; 3 mesi e mezzo fa in seguito ad un infortunio di gioco (milito in una squadra di eccellenza) ho riportato la frattura scomposta del perone in un piccolissimo tratto per la quale sono stato operato la settimana seguente. Ho una placca con 6 viti al momento che rimorrò, sotto il consiglio del medico, tra circa 8 mesi. Sono andato al controllo 2 mesi fa e mi hanno fatto una radiografia dall'esito piu che positivo (il callo osseo era quasi formato) ma quello che mi ha stupito è il fatto che non mi hanno consigliato di adottare alcun tipo di fisioterapia,massaggi,laser...ecc ma mi hanno semplicemente consigliato un pò di nuoto.Gentilmente le chiedo se dovrei praticare qualche tipo di esercizio in particolare o rivolgermi ad un fisioterapista e soprattutto quando potrò tornare a giocare nella mia squadra dato che qualche dottore mi ha suggerito come tempo di recupero 4 mesi, altri addirittura 6. La ringrazio sentitamente per l'attenzione rivoltami e (se dovesse giungere) per la risposta che mi garantirà.

  • JimdoPro
    #23

    Antonio Siepi (martedì, 10 gennaio 2012 19:36)

    @MARCO:
    Anche se la frattura è guarita bene, c'è un po' di rischio a giocare al calcio con dei mezzi di sintesi presenti. Questo perchè comunque sono corpi estranei che rendono una parte dell'osso diversa come elasticità rispetto alle altre, e nel caso di traumi violenti ci potrebbero essere rischi di fratture "strane", non canoniche. Se è ben guarito, potrebbe farsi rimuovere i mezzi di sintesi e ricominciare lo sport gradualmente.
    Saluti.

  • JimdoPro
    #24

    Antonio Siepi (martedì, 10 gennaio 2012 19:44)

    @Pierpaolo:
    Dopo una frattura, è importante cominciare un percorso riabilitativo precoce per recuperare velocemente dall'infortunio, soprattutto per chi pratica sport agonistico come Lei. Però essendo passati tre mesi dal trauma, se ha recuperato bene la funzionalità della caviglia, data la giovane età, allora potrebbe passare direttamente alla fase del potenziamento muscolare facendo sia nuoto che palestra, meglio se seguito da un fisioterapista.
    Per ritornare a giocare, attenderei la rimozione della placca, per non correre nessun rischio di ulteriori fratture, in caso di traumi violenti.
    Auguri.

  • #25

    Pierpaolo (martedì, 10 gennaio 2012 20:39)

    Dottore innanzitutto la ringrazio vivamente per i suoi utilissimi consigli, poi le chiederei gentilmente di chiarire i rischi che si possono incontare giocando a calcio con la placca, perche sinceramente questa è la prima volta che vengo a sapere dei rischi che si possono incontrare, vedo giocare molti calciatori miei amici ma anche alcuni di serie a con la placca giocare per molti anni e tra questi il più famoso è sicuramente Francesco Totti (che so benissimo avrà alle sue spalle un gruppo di medici e fisioterapisti costantemente). Inoltre la informo che ho iniziato a praticare sedute di nuoto pinnato per potenziare la musculatura(come lei aveva suggerito). Sentiti saluti.

  • JimdoPro
    #26

    Antonio Siepi (martedì, 10 gennaio 2012 22:58)

    @Pierpaolo:
    Premesso che non bisogna mai confrontarsi con gli altri infortuni, poiché non esiste un paziente uguale ad un altro, come scritto nel post precedente, i mezzi di sintesi sono sempre dei corpi estranei che col passare del tempo possono modificare i tessuti e l'elasticità dell'osso stesso. Quindi capirà che nel caso di un trauma violento è più alta la probabilità che si crei un'altra frattura.
    Per il discorso Totti, anche se seguito costantemente dall'equipe medica, recentemente il Dott. Mariani ha espresso il suo parere favorevole sulla rimozione della placca, per i motivi sopraelencati, ma stanno aspettando il periodo più favorevole poiché il giocatore avrebbe bisogno di un mese completo di stop.
    Lei potrà sicuramente cominciare ad allenarsi, anche con la placca, ma come suggerito anche dal suo medico, appena è possibile, e meglio rimuoverla.
    Saluti.

  • #27

    lisa (mercoledì, 11 gennaio 2012 11:04)


    Buongiorno, scusi il disturbo, desidererei un consiglio.
    Il 22.12.2011 mi sono fratturata in modo composto la partefinale del perone la frattura è leggermente curva ,sono stata ingessata,mi hanno detto di iniziare a caricare dopo dieci giorni e di tornare il 20.01.12.Ieri per mio sfizio ho fATTO PRIVAtamente delle lastre di controllo da cui è emerso un lieve spostamento della parte inferiore del perone.
    Sono andata a farmi vedere e mi hanno detto:uno che il gesso benchè un po rovinato sotto la pianta del piede non era cambiare o rinforzare due di caricare pk formavo prima il callo osseo tre ke in effetti il gesso non era perfetto infatti ho un tacco sotto il tallone di tre centimetri ed ancora non tocco perchè ho il collo del piede molto alto di conseguenza aumentare lo spessore sotto il gesso e tornare il 20.01.12.
    Sono allibita pk ho comntattato un mio caro amico ke non abita qui e mi ha detto assolutamente di non caricare se non voglio che il perone di sposti ancora,di rifare il gesso e se voglio fare prima di farmi operare......un consiglio grazie Lisa

  • JimdoPro
    #28

    Antonio Siepi (sabato, 14 gennaio 2012 19:13)

    @lisa:
    Io aspetterei fino alla rimozione del gesso, rifare delle nuove lastre prima di trarne delle conclusioni. Nel frattempo può moderare il carico aiutandosi con delle stampelle, ma la situazione non la vedo così tragica.
    Auguri

  • #29

    Carla (venerdì, 20 gennaio 2012 15:10)

    Buonasera
    Mi chiamo Carla, ho 26 anni e gioco a rugby da uno. Il 18 di dicembre, durante una partita, ho riportato una frattura scomposta dell'epifisi distale del perone. L'ortopedico ha preferito sistemare l'osso mediante manovra anzichè operare. Il gesso è stato applicato il 20 di Dicembre e verrà rimosso giorno 23 Gennaio. Ho fatto la lasta a 7 e 15 giorni dall'applicazione del gesso e l'osso sembra essere rimasto in linea fortunatamente. Volevo sapere...quali sono orientativamente i tempi di recupero? Quando potrò tornare in campo? Sono alta 1.73 cm e peso 69 chili.
    Grazie mille e buona giornata

  • JimdoPro
    #30

    Antonio Siepi (sabato, 21 gennaio 2012 19:31)

    @Carla:
    Essendo una frattura composta, e che quindi non necessitava di mezzi di sintesi, i tempi di recupero sono abbastanza veloci. L'importante è iniziare subito un percorso riabilitativo, alla rimozione del gesso, e nel giro di 6-8 settimane potrà cominciare ad allenarsi gradualmente.
    Auguri.

  • #31

    Carla (martedì, 24 gennaio 2012 15:06)

    Purtroppo la frattura era scomposta, ma l'ortopedico ha preferito comunque non operare e ridurre la frattura manualmente....ho tolto il gesso ieri e mi hanno sconsigliato di applicare carichi per i prossimi quindici giorni, e mi hanno detto che non tornerò in campo prima di primavera...per il momento mi hanno consigliato magneto e iono terapia...sono utili?
    La ringrazio moltissimo
    Coridali saluti
    Carla

  • JimdoPro
    #32

    Antonio Siepi (sabato, 28 gennaio 2012 18:57)

    @Carla:
    Si, la magnetoterapia è utile per consolidare la formazione del callo osseo, ma l'importante è associarla a della terapia manuale ed esercizi di stabilizzazione e rinforzo muscolare per recuperare velocemente la funzionalità della caviglia.
    Sono d'accordo con la tempistica; ci vorranno almeno 8 settimane per ritornare ad allenarsi.
    Saluti.

  • #33

    ninni (giovedì, 02 febbraio 2012 15:08)

    buon giorno, ho subito una frattura scomposta tibia e perone con due placche e viti.
    vorrei cortesemente sapere se consigliato eliminare le placche e quando, o e' meglio tenerle.
    il motivo della mia domanda e' il terrore di rifare intervento. grazie ninni.

  • JimdoPro
    #34

    Antonio Siepi (venerdì, 03 febbraio 2012 20:12)

    @ninni:
    Se non ha esigenze particolari, di tipo sportivo, può tenere le placche tranquillamente che non procurano nessun problema nella normale vita quotidiana.
    Saluti

  • #35

    Jonny (sabato, 04 febbraio 2012 15:08)

    Buongiorno , ho 35 anni ,stamattina sono caduto su una lastra di ghiaccio, frattura bimalleolare e spiroide di perone dx, mi hanno sistemato la frattura manualmente e mi ingessato completamente la gamba .. Il gesso e' pesantissimo e non riesco a fare niente ... Mi hanno detto che se andra' tutto bene in 15 giorni ridurranno il gesso appena sotto il ginocchio.. Cosa posso fare per guarire prima ed e' possibile e vale la pena farsi ridare un gesso sintetico piu' leggero secondo lei? Grazie mille

  • JimdoPro
    #36

    Antonio Siepi (domenica, 05 febbraio 2012 19:30)

    @Jonny:
    Purtroppo non esistono rimedi "miracolosi" per accelerare la consolidazione dell'osso e l'immobilizzazione completa della gamba, almeno nella fase iniziale, è necessaria per evitare lo spostamento delle parti fratturate.
    Cerchi in questo periodo di stare a riposo, di non caricare sulla gamba fratturata e di essere paziente che il tempo è il miglior rimedio.
    Auguri

  • #37

    Jonny (lunedì, 06 febbraio 2012 07:36)

    Buongiorno , la ringrazio per la risposta , ha ragione devo essere paziente ma sono un imprenditore ed e' difficilissimo stare lontano dalla mia azienda per vari motivi, comunque devo assolutamente guarire bene quindi faro' tutto il necessario e staro' a riposo.Ho letto della terapia ad ultrasuoni per accelerare la guarigione, cosa ne pensa? La ringrazio per la sua risposta , e' veramente interessante e ben fatto il suo sito. Cordiali saluti

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