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Sito Creato Marzo 2009

Ultimo Aggiornamento

09 Febbrario 2014

Epicondilite

Antonio Siepi

Dottore in Fisioterapia

 

L’epicondilite laterale classica (gomito del tennista) dipende da ripetuti microtraumi, con conseguente degenerazione del tendine dell’estensore radiale breve del carpo. Ipersollecitazioni muscolari eccentriche e ripetute intervengono nello sviluppo dell’epicondilite laterale. Anche lo svolgimento di attività inusuali per il paziente o una sindrome da ipersollecitazione possono essere indicati come fattori determinanti nella genesi di tale patologia. Il dolore durante l’estensione contro resistenza del polso, e la completa estensione del gomito permette di distinguere l’interessamento dell’estensore radiale lungo del carpo da quello dell’estensore radiale breve del carpo. Come per altri disturbi a carico del gomito, è importante effettuare un corretto esame obiettivo della spalla per escludere quest’ultima come causa primaria, nello squilibrio muscolo-articolare dell’arto superiore.

Protocollo Riabilitativo

Il protocollo riabilitativo nell’epicondilite si articola in tre fasi.

Nella prima fase (acuta) l’obiettivo principale consiste nel ridurre l’infiammazione e il dolore a livello muscolare. Gli esercizi sub massimali possono essere iniziati già in tale fase se non causano dolore. I metodi consigliati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione sono:

·         Crioterapia, con applicazione della borsa del ghiaccio per un tempo max di 15 minuti. Ripetere l’applicazione dopo 20 minuti, per almeno tre volte.

·         Massaggio Trasverso Profondo sulle inserzioni tendinee dei muscoli coinvolti

·         Tecarterapia in modalità Resistiva sulle inserzioni tendinee, ed in modalità Capacitiva lungo le fasce dei muscoli interessati.

E’ importante in questa prima fase evitare movimenti dolorosi e di sovraccarico del gomito.

La seconda fase (subacuta) prevede il potenziamento attivo e la ripresa dell’attività funzionale. Sia il potenziamento eccentrico, sia quello concentrico sono usati per  i gruppi muscolari coinvolti. Verso la fine di questa fase possono essere gradualmente riprese attività sotto sforzo se non compare dolore.

L’obiettivo della terza fase (finale) è il ritorno all’attività sportiva agonistica o precedentemente eseguita dal paziente. Questo obiettivo si raggiunge incrementando gli esercizi di potenziamento e di resistenza con completa articolarità.

Lo schema riabilitativo classico prevede cauti esercizi di stiramento inizialmente in flessoestensione e rotazione del polso. La posizione deve essere mantenuta per 10 secondi e l’esercizio ripetuto 5-10 volte. Se si avverte dolore, gli esercizi di stiramento passivo devono essere evitati. Quando la lesione sia imputabile ad un sovraccarico eccentrico, il potenziamento eccentrico è importante per prevenire le recidive. Il programma contro resistenza comprende la flessioestensione del polso e la pronosupinazione dell’avambraccio. Tali esercizi devono essere eseguiti senza avvertire dolore.

Si pensa che un tutore possa diminuire la contrattura muscolare attenuando la tensione muscolare a livello dell’unità muscolocutanea interessata. L’uso del tutore va inteso come ausilio agli esercizi di potenziamento muscolare e non come sostituto.

L’epicondilite è una patologia comune, spesso di lunga durata se non si interviene rapidamente ai primi sintomi di dolore. Per questo motivo, è importante che le fasi del protocollo riabilitativo siano eseguite in assenza di dolore o che questo sia minimo. Le ipersollecitazioni collegate all’attività agonistica o di vita quotidiana, devono essere ridotte modificando alcuni parametri quali la frequenza, l’intesità e la durata.

 

Bibliografia

Andrews JR, Schemmel SP, Whiteside JA: Evaluation,treatment and prevention of elbow injuiries in        throwing athletes . In The upper extremity in sports medicine, St.Louis, 1990 Mosby

Galloway M, De Maio M,Mangine R: Rehabilitative techniques in the treatment of medial and lateral epicondylitis, Orthopedics 15(9):1089,1992

S. Brent Brotzman : Riabilitazione in Ortopedia e Traumatologia, 1998 UTET

Morrey BF: Biomechanics of the elbow and forearm, Orthop Sports Med 17:840, 1994

Wilk KE: Rehabilitation of the elbow complex. In Andrews JR, Soffers S, in Elbow arthroscopy, Philadelphia 1994, Mosby

 

 

 

Data creazione pagina 05 Maggio 2009