sito web

Per essere sempre aggiornato sulle nuove attività, iscriviti alla nostra Newsletter.

Pubblicità

Linee guida per chiedere un consulto.pdf
Documento Adobe Acrobat 30.7 KB
Linee guida web 2.0.pdf
Documento Adobe Acrobat 36.2 KB
Top 10 Netiquette.pdf
Documento Adobe Acrobat 50.0 KB

Sito Creato Marzo 2009

Ultimo Aggiornamento

09 Febbrario 2014

Lesioni nervose della spalla

Antonio Siepi

Dottore in Fisioterapia

 

Lesioni del nervo soprascapolare

 

Le lesioni nervose a livello della spalla non sono molto frequenti e possono verificarsi in seguito a un trauma diretto alla spalla o per un sovraccarico nel corso di un gesto atletico di lancio come nel tennis, nella pallavolo o nel lancio del disco o di un peso.

La lesione del nervo soprascapolare deve essere sospettata quando un atleta presenta un'atrofia dei muscoli sottospinato e sopraspinato associata a una riduzione della forza in abduzione ed extrarotazione.

Il nervo soprascapolare origina dal tronco superiore del plesso brachiale in particolare dalla quarta radice cervicale e innerva il muscolo sopraspinoso e sottospinoso.

 

Eziopatogenesi – La lesione nervosa può essere determinata da una lussazione anteriore o posteriore della spalla in cui il nervo viene trazionato a livello dell'incisura sovrascapolare.

Lesione del nervo possono essere rilevate in atleti dediti al sollevamento dei pesi, al tennis, alla pallavolo e nei lanciatori di baseball in seguito a carichi tensivi e compressivi durante le varie fasi del lancio causando una tumefazione e una sindrome da intrappolamento del nervo.

 

Clinica e diagnosi – Gli atleti lamentano un dolore che dall'esterno si irradia nella parte posteriore della spalla. Una marcata atrofia e un deficit di forza dei muscoli sovraspinoso e sottospinoso si manifesta in abduzione della spalla tra 80° e 120°.

 

Trattamento – Riposo attivo con esercizi che servano a ripristinare equilibrio muscolare, infiltrazione di corticosteroidei e stretching se non si manifesta dolore. Se la sintomatologia persiste, dopo il trattamento conservativo si può sottoporre il paziente a intervento di liberazione del nervo a livello del legamento trasverso della scapola.

 

Ripresa dell'attività sportiva – L'atleta può riprendere l'attività sportiva specifica dopo sei – otto settimane circa.

 

 

Lesione del nervo ascellare

 

Il nervo ascellare innerva il deltoide e il piccolo romboide, può essere danneggiato durante una lussazione acuta anteriore della spalla e in alcune fratture dell'estremità prossimale dell'omero causando una ipostenia ed eventualmente un'ipotrofia del muscolo deltoide.

 

Eziopatogenesi – La causa è dovuta a traumi chiusi, come quelli riportati nella boxe e negli incidenti automobilistici, e in movimenti in intrarotazione violenta, come nel judi e nel karate.

 

Clinica e diagnosi I pazienti lamentano dolore in sede anteriore, un'alterata sensibilità nella parte superiore del braccio e un deficit di forza nell'abduzione ed extrarotazione della spalla.

La diagnosi si basa su uno studio elettromiografico che rileva una riduzione della risposta motoria a livello del muscolo deltoide. La diagnosi differenziale deve essere posta con la sindrome dello stretto toracico superiore e con una radicolopatia cervicale.

 

Trattamento – Esercizi che permettono il recupero della forza del muscolo deltoide, che può avvenire nel giro di qualche mese, altrimenti deve essere presa in considerazione un'esplorazione chirurgica o una neurolisi.

Una considerazione a parte merita la sindrome dello spazio quadrilatero delimitato dai muscoli piccoli e grande rotondo, dal capo lungo del tricipite e dalla diafisi omerale: tale patologia colpisce i lanciatori con un'ipertrofia delle masse muscolari ed è caratterizzata da compressione del nervo ascellare e dell'arteria circonflessa posteriore nello spazio quadrilatero quando il braccio viene abdotto ed extraruotato.

In tale caso è consigliata una decompressione chirurgica quando EMG e atrografia sono positive.

 

Ripresa dell'attività sportiva – Sono necessarie almeno dodici settimane dall'evento traumatico che ha causato la lesione per riprendere l'attività.

 

Lesione del nervo toracico lungo

 

Il nervo toracico lungo innerva il muscolo dentato anteriore e diverse sono le discipline sportive in cui si può manifestare la lesione di questo nervo ( tennis, golf, ginnastica, calcio, canottaggio).

 

Eziopatogenesi – Generalmente è una lesione da trazione che si verifica quando è inclinato da un lato e l'arto dal lato opposto viene sollevato in elevazione, come si verifica nel tennis alla battuta e nel sollevamento pesi.

 

Clinica e diagnosi – I pazienti lamentano dolore nella regione scapolare e posteriore del collo associato a deficit di forza nell'anteposizione della spalla e si manifesta la comparsa della scapola alata. L'esame obiettivo permette la diagnosi di lesione del nervo toracico lungo, ma è necessario ricorrere all'EMG per una conferma.

 

Trattamento – Generalmente il recupero della funzione del nervo avviene spontaneamente nell'arco di un anno, ma i pazienti devono essere sottoposti a un programma che permetta di mantenere una completa articolarità della spalla e di potenziare i muscoli scapolari, romboidi e l'elevatore della scapola.

 

Ripresa dell'attività sportiva – La ripresa avviene solo quando l'atleta ha recuperato un discreto tono muscolare.

 

 

 

 

 

Data creazione pagina 10 Aprile 2013