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Sito Creato Marzo 2009

Ultimo Aggiornamento

09 Febbrario 2014

Frattura di Perone: Commenti. Pag.2

Commenti: 69 (Discussione conclusa)
  • #1

    marius 32 (venerdì, 09 novembre 2012 16:59)

    vi prego aiutatemi,il 23 luglio ho fatto intervento per frattura pluriframmentaria terzo distale tibia sx e perone con riduzione e sintesi con placca e viti a stabilita angolare,dopo varie visite ambulatoriale che si fanno dopo il intervento sembrava che tutto andasse bene pero dopo quasi 4 mesi sono finito per la 3 volta in pronto socorso a causa di un processo flogistico causato da staphyloccoco aureus...imbottito di antibiotici oggi ancora non sanno come fermare questa infezione,ho fatto ecografia con sonda ad alta frequenza che a rilevato prezenza di processo flogistico che occupa il piano sottocutaneo e lambisce i mezzi di sintesi per circa 10 cm.sono molto spaventato perche ho paura che arrivi questa infezione al osso,lei che mi consiglia di fare perche sembrava una cosa di niente pero non ce la faccio piu.vi ringrazio e aspetto un suo parere

  • #2

    antonella65 (giovedì, 15 novembre 2012 17:48)

    Buongiorno dottore. Ho riportato una frattura dell'apice del malleolo peroneale dx. Mi hanno trattato con una cavigliera bivalva per venti giorni con due canadesi. Sono tornata a controllo con le lastre e mi hanno detto che si vedeva ancora la frattura e di continuare per ulteriori 20 giorni con cavigliera e bastoni. sono passati altri 20 giorni. Posso cominciare a togliere bastoni e cavigliera? Grazie

  • #3

    Antonio Siepi (lunedì, 19 novembre 2012 15:26)

    @marius32:
    L'unico consiglio che posso darLe e di continuare con la terapia farmacologica ed avere pazienza, poiché con questo tipo di batterio la prognosi è un po' lunga.
    Auguri.

  • #4

    Antonio Siepi (lunedì, 19 novembre 2012 15:29)

    @antonella65:
    Porti pazienza e aspetti il successivo controllo, prima di levare completamente i bastoni. Se non le fa male, potrebbe iniziare a deambulare con un solo bastone per favorire la calcificazione del callo osseo.
    Saluti.

  • #5

    Mario Tagliabracci (mercoledì, 21 novembre 2012 17:55)

    Buonasera prof.
    mi scusi il disturbo
    PREMESSA
    Mio Suocero ( CON POCA SENSIBILITà ALLA GAMBA DX PERCHE' COLPITO TEMPO ADDIETRO AD ICTUS)ha la parte destra offesa, camminava con il bastone.
    I FATTI VADO A CITARE I FATTI
    Cadendo in casa ha riportato la frattura scomposta del perone dx con interessamento della stessa caviglia dx.Dopo svariato tempo al P.S. OSPEDALE S'ANDREA DI ROMA è stato semplicemente fasciato immobilizzando il tutto e deve stare ASSOLUTISSIMAMENTE NEL LETTO IMMOBILIZZATO... SI DEVE MUOVERE IL MENO POSSIBILE.
    Ora vorrei sapere da lei un consiglio o chiarimento,
    Perchè come leggo da altri casi a lei posti NON SI E' PROVVEDUTO AD INGESSARE/L'ARTO O quanto meno FAR USO DI eventuale TUTORE ?
    Quante sono le probabilità di piena guarigione per mio suocero
    Mica rimarrà allettato per sempre ..., spero

  • #6

    aldo (giovedì, 22 novembre 2012 11:44)

    Gentile Prof., mio figlio di 23 anni, 15 mesi fa giocando a pallone ha avuto la frattura della caviglia,con lesione dei legamenti, e frattura scomposta del terzo distale del perone trattata con placca metallica in sede.Dopo tutti questi mesi la frattura del perone non si è consolidata e l'ortopedico dice che, se non deve giocare a calcio, non c'è bisogno di rioperarlo, potendo anche correre in queste condizioni.Cosa ne pensa?
    La ringrazio

  • #7

    Antonio Siepi (sabato, 24 novembre 2012 09:46)

    Mario Tagliabracci:
    Probabilmente l'ortopedico ha ritenuto che la semplice fasciatura sia sufficiente all'immobilizzazione oppure, vista la condizione clinica di suo suocero, ha preferito evitare il gesso per non avere complicazioni.
    Comunque bisognerà aspettare il prossimo controllo con radiografia, per valutare come procede la crescita del callo osseo, e in base al risultato, iniziare subito un ciclo di riabilitazione per permettere il carico e la deambulazione.
    Saluti.

  • #8

    francesco (sabato, 29 dicembre 2012 21:11)

    Gent.Prof. in una caduta mi sono fratturato tibia e perone. Ho subito intervento chirurgico con riduzione mediate applicazione di piastra e viti per la tibia e vite/chiodo intermidollare per il perone. Ora sono bloccato con una stecca gessata e assoluto divieto di caricare la gamba offesa. Chiedevo, al fine di non perdere troppa tonicità muscolare, quali esercizi posso effettuare nel frattempo?
    Grazie e saluti.

  • #9

    Antonio Siepi (mercoledì, 02 gennaio 2013 09:25)

    @francesco:
    Durante la convalescenza e con la gamba immobilizzata non ci sono esercizi da poter eseguire. L'unica terapia che potrebbe fare, per non perdere il tono muscolare del quadricipite, è quella fisica; sedute quotidiane di elettrostimolazione.
    Auguri.

  • #10

    francesco (mercoledì, 02 gennaio 2013 21:07)

    Gent.mo Prof. grazie per la solerte risposta. Le chiedo ora una conferma in merito alla elettroistimolazione. Vi sono controindicazioni ad effettuare tali sedute ancora in fase di convalescenza? Per precisione l'elettrostimolazione può portare a ritardi nella calcificazione o meno? Grazie ancora.

  • #11

    Antonio Siepi (venerdì, 04 gennaio 2013)

    @francesco:
    Le uniche controindicazioni sono per i portatori di pace-maker e donne in stato interessante. Per il resto può effettuare tranquillamente sedute di elettrostimolazione del quadricipite durante la convalescenza.
    Saluti.

  • #12

    Aldo (lunedì, 14 gennaio 2013 12:43)

    Gentile Prof.,
    il 22 novembre scorso(2012-#6)Le avevo richiesto un parere su mio figlio di 23 anni, che in seguito ad un grave incidente di calcio, dopo oltre un anno e mezzo, non ha ancora avuto il consolidamento del perone.Il parere richiesto era in riferimento al fatto che l'ortopedico che segue mio figlio dice che se non deve giocare , può anche non rioperarsi . La prego di darmi un Suo parere, visto i forti dubbi che ho in merito.
    La saluto cordialmente

  • #13

    maria pia (martedì, 15 gennaio 2013 17:44)

    gentile dott.
    le riscrivo, veda post del 13

  • #14

    maria pia (martedì, 15 gennaio 2013 18:09)

    luglio, mi è stata rimossa la vite cannulata al malleolo destro l'11 gennaio scorso,qual'è la prognosi di solito e che tipo di fisioterapia mi consiglia e per quanto tempo ?
    La ringrazio e La saluto cordialmente

  • #15

    Antonio Siepi (giovedì, 17 gennaio 2013 12:46)

    @Aldo:
    In linea di massima potrei anche essere d'accordo con l'ortopedico, ma non conoscendo la clinica di suo figlio non posso esprimermi in merito.
    Per levarsi ogni dubbio, Le consiglio di rivolgersi ad un altro specialista.
    Saluti.

  • #16

    Antonio Siepi (giovedì, 17 gennaio 2013 12:51)

    @mariapia:
    Di solito, con la rimozione dei mezzi di sintesi, sono sufficienti 3-4 settimane per riprendere la normale funzionalità della caviglia.
    La fisioterapia è mirata soprattutto al recupero articolare, potenziamento muscolare con training deambulatorio e propriocettivo.
    Saluti.

  • #17

    marian (mercoledì, 10 aprile 2013 09:21)

    Buon giorno,
    Dottore, io ho subito una frattura composta al perone e dopo 15gg la gamba mi se sgonfiata pero al 18 gg ho cominciato un dieta a base di ananas e si gonfiata di nuovo. Secondo lei l'ananas po avere effeto sul questa facenda? Grazie

  • #18

    Antonio Siepi (giovedì, 11 aprile 2013 17:34)

    @marian:
    Sono spiacente ma non ho competenze specifiche su questo argomento. Dovrebbe rivolgersi ad un nutrizionista.
    Saluti.

  • #19

    annaluisa (venerdì, 19 aprile 2013 21:58)

    Operata un anno fa frattura trimalleolare con viti e filo,gia rimosse,più riduzione frattura perone con placca e viti.
    Ho 69 anni, buona salute, tutto è andato bene, cammino molto senza dolore,insomma ,sono come nuova.
    Un dubbio però l'ho ancora...tenere la placca che non sento assolutamente o pensare ad I una rimozione.? I pareri sono contrastanti, che dice, considerando anche la mia età .?
    Grazie per un suo parere

  • #20

    Antonio Siepi (sabato, 20 aprile 2013 12:57)

    @annaluisa:
    Di solito sono favorevole alla rimozione dei mezzi di sintesi, ma bisogna sempre considerare il singolo quadro clinico. Nel suo caso considerando l'età, l'assenza di dolore e le eventuali problematiche dovute alla rimozione della placca (osteoporosi, ecc ecc) lascerei le cose come sono. Naturalmente il mio è solo un parere, poi dovrebbe essere lo specialista che l'ha operata darle indicazioni più precise.
    Saluti.

  • #21

    giusy (martedì, 21 maggio 2013 15:03)

    Buona sera dottore,
    ho avuto una frattura composta del perone il 25 aprile scorso, ho portato la doccetta fino a ieri e una volta tolta ho scoperta di essere allergica all'imbottitura, conseguenza: ustione di primo grado con vesciche. Sto mettendo su una crema cortisonica consigliata dal medico di base. La mia domanda è: per il gonfiore cosa posso fare? premetto che ancora non appoggio il piede a terra lo farò allo scadere dei 30 giorni. Cosa mi devo comportare? L'ortopedico mi ha detto che non necessito di fisioterapia, lei cosa mi consiglia? cordiali saluti.

  • #22

    Antonio Siepi (venerdì, 24 maggio 2013 10:53)

    @giusy:
    Per il gonfiore dovrebbe tenere, quando è a letto, l'arto sollevato di almeno 30°-40°, diciamo con 2-3 cuscini sotto la gamba. Invece per quanto riguarda la fisioterapia, mi sembra incredibile che ci siano ancora ortopedici che non hanno capito l'importanza della riabilitazione dopo una frattura.....
    Auguri.

  • #23

    Giuseppe (mercoledì, 05 giugno 2013 11:38)

    Salve dottore, martedì 14 maggio sono caduto che mi sono causato una frattura composta al perone destro.. Siccome la frattura era un po' aperta i medici hanno visto che con il gesso la frattura non si chiudeva del tutto quindi hanno consigliato l'intervento chirurgico.. Dopo 3 giorni sono stato operato e mi hanno applicato una placca con 5 viti di cui una nella caviglia per mantenerla ferma.. Mi hanno consigliato di muovere il piede solo facendo su e giù.. Ora sto aspettando il 20 giugno perché dovrò essere sottoposto ad un altro intervento per rimuovere la vite che blocca la caviglia.. Quello che voglio chiedere è se potrò subito camminare dopo l'intervento

  • #24

    Giuseppe (mercoledì, 05 giugno 2013 11:41)

    E anche se c'è bisogno di effettuare la fisioterapia visto che mi hanno detto che non serve

  • #25

    Antonio Siepi (giovedì, 06 giugno 2013 10:02)

    @Giuseppe:
    Caro Giuseppe, dopo 15 anni che esercito questa professione, io cado ancora dalle nuvole quando, dopo una frattura con intervento annesso, ci sono ancora degli ortopedici che non hanno capito l'importanza della fisioterapia.
    C'è una quantità infinita di studi, testi e ricerche che dimostrano come sia INDISPENSABILE la riabilitazione dopo una frattura, per poter recuperare in maniera corretta la funzionalità dell'arto leso.
    Per cui Le consiglio, dopo che ha effettuato l'ultimo intervento, di effettuare una visita fisiatrica per poter stilare un protocollo riabilitativo che Le permetta il recupero graduale, e completo, della gamba e della deambulazione.
    Auguri

  • #26

    Giuseppe (venerdì, 07 giugno 2013 14:29)

    Ancora una cosa dottore, quando toglierò Il perno dalla caviglia avrò problemi nel camminare subito?

  • #27

    Antonio Siepi (mercoledì, 12 giugno 2013 19:03)

    @giuseppe:
    La deambulazione ed il carico saranno concessi in maniera graduale. Nell'immediato non potrà cominciare a caricare subito, per questo è fondamentale una corretta riabilitazione.
    Auguri.

  • #28

    Massimiliano1966 (martedì, 06 agosto 2013 11:00)

    Gent. dott. Siepi, sono un biker agonista master di 47, di buon livello, il 4 luglio 2013 durante un allenamento in MTB, a seguito di violento impatto del piede destro con suolo, ho riportato una lussazione tibio tarsica con frattura spiraleggiante lievemente disassata del malleolo peroneale DX. Sono stato operato il 10/07 con la riduzione della frattura tramite piastra con 5 viti. Mi è stato prescritto un tutore bivalva tipo air cast e le stampelle, e da subito mobilizzazione della caviglia.
    Dopo 3 settimane (1 agosto) mi è stato prescritto carico 30%, possibilità di guidare auto, e blanda attività su bici su rullo 55/70 rpm (no sgancio).
    Dal 8 agosto, 4^ settimana, carico 50%, poi controllo (13 agosto). Vorrei chiederle, sperando che tutto vada bene (fino adesso non ho avuto alcun problema: ho interrotto l'attività lavorativa solo per l'operazione) quando potrò riprendere l'allenamento di condizionamento in salita, e se potrò riprendere l'attività agonistica in MTB XC, prima della rimozione della piastra? Se no, qual'è il tempo minimo per la rimozione?
    Grazie anticipatamente

  • #29

    Salvatore (domenica, 11 agosto 2013 14:13)

    Salve dottore, il 16 maggio ho rotto il malleolo peroenale, dopo 35 gg di gesso il 19 giugno l ho rimosso, l' ortopedico mi ha prescritto idrochinesi(20 sedute) e divieto di carico, al 50 gg dall' infortunio sotto parere di altro ortopedico ho iniziato a caricare un Po....il 9 luglio ho tolto le stampelle e camminavo zoppicando un Po .... Dopo visita fisiatrica mi sono state prescritte 5 tecar e 10 sedute di fisioterapia...nessuno mi ha fatto fare una risonanza magnetica, ad oggi 80 gg dal trauma e 30 da quando ho lasciato le stampelle, il piede non è ancora del tutto sgonfio, ho un colore più scuro sulla parte interessata con qualche fastidio, la flessione non ancora recuperata del tutto che non mi permette di scendere bene le scale e tantomeno di correre, volevo sapere se tutto ciò é normale, secondo l ortopedico a settembre potrei iniziare un Po a correre, la mobilita del piede la recupererò tornerò a correre e in quanto tempo... La ringrazio

  • #30

    Antonio Siepi (lunedì, 12 agosto 2013 09:59)

    @Massimiliano1966:
    Se non ci sono complicanze potrà riprendere un allenamento graduale dopo almeno 3 mesi dalla riabilitazione. Per la rimozione della piastra si attende minimo un anno, ma per ricominciare l'attività agonistica ci vuole il benestare dello specialista che l'ha operata che conosce il quadro clinico della situazione.
    Auguri.

  • #31

    Salvatore (lunedì, 12 agosto 2013 18:38)

    Gentile dottore, la prego di leggere anche il mio caso, grazie...

  • #32

    Antonio Siepi (mercoledì, 14 agosto 2013 12:37)

    @Salvatore:
    In effetti siamo un po' in ritardo sui tempi di recupero. Il gonfiore, l'edema sono circostanze normali che si risolveranno col tempo, mentre la limitazione articolare, che non Le permette di camminare bene o fare le scale, quella non si risolverà da sola. Ha bisogno di fare ancora terapie mirate al recupero della mobilità articolare e tanta ginnastica propriocettiva se vuole riprendere a correre senza avere fastidi.
    Auguri.

  • #33

    Salvatore (giovedì, 15 agosto 2013 01:02)

    La ringrazio, ho staccato questa settimana le fisioterapie xke i centri sono in ferie, ma tutti i gg faccio gli esercizi che mi fa fare il fisioterapista, continuerò a farle, ma a set x motivi di lavoro non potrò farle seguite.... Spero di risolvere e non rimanere così... Grazie

  • #34

    Giulia (martedì, 20 agosto 2013 19:19)

    Gentile dott.siepi, per essendo un collega mi occupò di tutt'altra branca della medicina e vorrei un parere: ho 49 anni sportiva innata, correndo i miei 18 km sono scivolata sul bagnato e mi sono procurata ""la frattura spiroide comminuta ( pezzo sup, pezzo inf ed un pezzetto in mezzo) lievemente diastasata in proiezione laterale, frattura del malleolo posteriore tibiale e lacerazione del leg deltoide o sinistro.
    Non ho fatto trazione, ma intervento dopo circa 48 ore dal trauma ( piede sempre in scarico in valva). Osterò sintesi con placca e viti in acciaio e sutura del legamento. Gesso per un mese.
    Sono stata dimessa oggi.
    Domande:
    Tempi?
    Possono fare da coricata qualche esercizio x non perdere completamente il tono muscolare ( addominali , esercizi a ginocchio flesso)?
    Il gesso mi hanno detto che lo tengono x il malleolo tibiale posteriore che era ben composto e non richiedeva intervento.
    Uso le stampelle in scarico totale .
    Grazie.

  • #35

    Antonio Siepi (giovedì, 22 agosto 2013 11:44)

    @Giulia:
    Si certo puoi fare qualche esercizio di mantenimento del tono, l'importante è non caricare sulla gamba e non fare esercizi che coinvolgono direttamente la caviglia.
    I tempi di recupero per ritornare all'attività sportiva, sono di circa 3 mesi dall'inizio della riabilitazione, salvo complicazioni.
    Auguri.

  • #36

    massimo63 (martedì, 01 ottobre 2013 14:58)

    Salve Dottor. Siepi, il 24.09.2013 sono scivolato con lo scooter e mi sono procurato come da RX. "frattura spiroide a più rime del malleolo peroneale caviglia sx". Sottoposto a visita ortopedica mi è stato fasciato con gambaletto l'arto, riposo e scarico con assunzione di fortilase e punture di erapina. Tra dieci giorni verrò sottoposto a nuovo esame rx. con eventuale gesso. Io pratico ciclismo a livello amatoriale, le volevo chiedere se e quando potrò ricominciare a pedalare, inoltre mi è rimasto il dubbio su probabili lesioni dei legamenti della caviglia non so se lo specialista può notarlo dai RX. perché il dolore nel momento trauma è stato forte. Grazie di cuore.

  • #37

    Antonio Siepi (venerdì, 04 ottobre 2013 10:05)

    @massimo63:
    Confermo i suoi dubbi. Dalla RX non si può notare se c'è stata una distrazione dei legamenti; occorrerebbe sottoporsi ad una Risonanza Magnetica.
    Per iniziare a pedalare, se non ci sono complicazioni, può cominciare la cyclette da camera dopo 2 o 3 settimane di riabilitazione, ma per l'attività sportiva deve aspettare almeno 10-12 settimane.
    Auguri.

  • #38

    massimo63 (domenica, 13 ottobre 2013 17:52)

    Salve Dott. Siepi, la ringrazio per la risposta molto chiara e esauriente, volevo approffitare per un suo parere, a seguito della frattura esposta del perone come sopra descritto, l'ortopedico dell'ospedale mi ha ora ingessato per 20 gg. visto che 10 gg. li avevo già fatti con un gambaletto fasciato, mi è stato detto di cominciare a caricare sul piede dopo 8 - 10 giorni, lei che ne pensa non è troppo presto? diciamo che ora il piede è molto meno sensibile al dolore la ringrazio e buona serata.

  • #39

    Antonio Siepi (lunedì, 14 ottobre 2013 10:23)

    @massimo63:
    Be,se l'ortopedico che conosce la sua clinica, Le ha detto che può iniziare a caricare, io non posso contraddirlo. Chiaramente deve farlo in maniera graduale, sostenendosi con i due bastoni e iniziare a caricare un 30% del suo peso corporeo, e man mano che avverte meno dolore, cercare di caricare un po' di più.
    Se la caviglia tende a gonfiarsi, dopo gli esercizi di carico, non si preoccupi; è una condizione normale.
    Saluti.

  • #40

    mario petito (domenica, 24 novembre 2013 13:01)

    ho subito una frattura del femore destro trattata con placca e viti consolidata circa 1 anno fa, volevo chiedere se posso tornare a giocare a calcio

  • #41

    Debora (domenica, 22 dicembre 2013 11:52)

    Martedì 17/12/2013 causa incidente mi sono rotta malleolo mediano destro l'ortopedico ha optato per un gesso a stivale da scarico per 25 giorni ,passati i 25 giorni mi fanno un altro gesso per 20 da carico non sarebbe meglio un tutore essendo madre di tre figli stare ferma 45 giorni è molto scordavo di dire ho 34 anni

  • #42

    Antonio Siepi (sabato, 28 dicembre 2013 10:19)

    @Debora:
    Capisco la sua perplessità, ma se l'ortopedico ha deciso per il gesso probabilmente non ci sono le condizioni per l'uso del tutore.
    Saluti.

  • #43

    samuel (giovedì, 20 febbraio 2014 11:06)

    salve dottore, il 02/02/2014 durante una partita di calcio ho ricevuto un calcione nella parte posteriore bassa del polpaccio poco sopra il malleolo esterno zona estensori è 3 settimane che faccio terapie con massaggi e garze allo zinco, cammino abbastanza discretamente salvo una leggera zoppia, muovo totalmente la caviglia senza eccessivi dolori, ho dolore al tatto nel punto colpito e il dolore per alcuni giorni scompare quasi completamente in altri giorni ritorna secondo lei posso avere dei problemi al perone o puo essere solo un infortunio muscolare derivato dal calcione premetto che non ho ancora fatto lastre perche sono convalescente da frattura del quinto metatarso quindi ho fatto gia parecchie lastre e vorrei evitare visto che non fanno bene e che tra 1 settimana dovrei andare in vacanza per 3 giorni vorrei se fosse interessato il perone evitare il gesso lei cosa ne pensa?

  • #44

    Antonio Siepi (martedì, 25 febbraio 2014 20:24)

    @samuel:
    Stia tranquillo, si tratta solo di una contusione. Se ci fosse stata una frattura, sarebbe dolorosa e praticamente impossibile la deambulazione.
    Buona vacanza.

  • #45

    Gaspare (sabato, 22 marzo 2014 07:01)

    Salve dottore il 4 marzo ho subito una frattura composta del terzo distale del perone all'inizio per 7 giorni ho tenuto una doccetta e poi hanno applicato gesso x circa 35 giorni ora chiedevo a distanza di 20 giorni é normale che la notte o la mattina il piede faccia ancora male? Grazie dottore

  • #46

    Antonio Siepi (lunedì, 24 marzo 2014 16:06)

    @Gaspare:
    Avere un po' di dolore può essere anche normale, invece se ha la sensazione che il gesso sia troppo stretto, la gamba è gonfia o le dita del piede hanno un colore bluastro, allora Le consiglio di ritornare al pronto soccorso che ci potrebbero essere problemi circolatori.
    Saluti.

  • #47

    Gaspare (mercoledì, 26 marzo 2014 14:41)

    Salve dottore il gonfiore Non c'è quando metto il piede verso il basso le dita diventano rosse ma il dottore mi ha detto che é normale. Un'altra domanda muovo un po il piede nel gesso é normale xché ho la sensazione che si sia allargato grazie

  • #48

    daniele (venerdì, 28 marzo 2014 13:02)

    Salve, un mese fa giocando a calcio mi sono rotto il perone della gamba sinistra.Al momento dell infortunio nn mi sono accorto di nulla ed ho continuato a camminarci zoppiccando ...Siccome l osso si stava già calcificando il mio dottore mi ha consigliato di nn usare ne gesso ne tutore.Ora sto facendo la magnetoterapia dopo aver finito questa magnetoterapia vorrei sapere cosa dovrei fare ?? grazie...

  • #49

    Mario (mercoledì, 02 luglio 2014 19:10)

    Dottore salve il 10 giugno ho subito intervento del perone ..mi hanno messo una placca e doccia gessata alla rimozione dei punti la caviglia era sgonfia ad oggi nn sento dolore ..però è capitato un paio di volte di aver tolto la doccia gessata per rifare la fasciatura etc pochi secondi è stato un errore farlo possono esserci complicazioni per la formazione di callo osseo? Il 12 luglio eseguiro un intervento in day hospital x la rimozione di una vite e metterò il gesso x iniziare a caricare.. Sono un preoccupato per il discorso che le dicevo della doccia gessata attendo risposta la ringrazio.

  • #50

    Antonio Siepi (giovedì, 03 luglio 2014 09:09)

    @Mario:
    Stia tranquillo. Aver rimosso la doccia gessata per pochi istanti, non compromette la formazione del callo osseo.
    Saluti.

  • #51

    mara (mercoledì, 16 luglio 2014 20:22)

    buonasera dott. Siepi, a metà febbraio di quest'anno a seguito di una caduta ho riportato una lussazione della caviglia con frattura trimalleolare, sono stata operata e mi è stata inserita una placca con cinque viti nel malleolo tibiale mentre una vite nel malleolo peroneale. Ho abbandonato le stampelle dopo circa 2 mesi 3 e mezzo dall'intervento, quindi ho eseguito delle terapie in particolare esercizi propriocettivi, percorso vascolare, massotrapia ed anche un ciclo di magnetoterapia. Ad oggi sono preoccupata perchè alle volte ho dolore quando cammino e di conseguenza non cammino correttamente e zoppico un pò, ma anche quando non è presente il dolore mi hanno segnalato che comunque tendo a zoppicare, pur avendo l'impressione di camminare correttamente, inoltre non riesco a correre. Cosa posso fare per migliorare la deambulazione, mi è utile camminare anche se ho dolore? ma soprattutto recupererò? grazie mille per l'attenzione

  • #52

    patrizia (sabato, 23 agosto 2014 16:06)

    Buongiorno dottore ,
    il 31 luglio ho subito un intervento di osteosintesi con placca e viti in sede tibiale e peroneale per ricomporre una frattura trimalleolare con lussazione della tibio-astragalica a sx (lussazione della caviglia chiusa). Il 4 agosto mi è stato apposto un gambaletto gessato non deambulatorio che dovrò tenere fino al 5 di settembre. Ogni 4 gg mi reco in ospedale per le medicazioni ( sono state aperte due finestrelle nel gesso) in quanto presenti alcuni punti di sofferenza che necessitano di cure ( disinfezione , connettivina e antibiotico ). Mi son stati tolti i punti , ma solo ieri. Sono un pò disorientata rispetto alle indicazioni terapeutiche relative a fratture simili alla mia con analoga operazione di osteosintesi. Un amico fantino professionista era stato curato dal dott.Costa della clinica mobile con l'indicazione di " niente gesso , immediata riabilitazione in acqua con stampelle" e a distanza di anni non ha avuto complicanze ed è completamente guarito. Un'amica ha tenuto per un mese il gesso con astensione dal carico , mentre il secondo mese un tutore walker. La mia domanda è appunto questa: qual'è la metodica più efficace ? Immobilizzazione completa o riabilitazione veloce per favorire la formazione del callo osseo? Gesso o walker nel caso di secondo mese di immobilizzazione? So che le indicazioni che mi darà potranno essere solo generali e non relative al mio caso specifico, ma la ringrazio anticipatamente sin da ora. Patrizia Pirino

  • #53

    Antonio Siepi (martedì, 26 agosto 2014 09:14)

    @patrizia:
    Salve Patrizia, sono molteplici i fattori che un ortopedico deve considerare ( età, condizioni di salute generale, tipo di frattura, qualità del tessuto osseo, ecc ecc) prima di procedere ad un trattamento chirurgico ed eventuale immobilizzazione. Non esiste la metodica più efficace, ma esiste il paziente con le sue problematiche. L'importante è raggiungere l'obiettivo prefissato, ovvero la guarigione del paziente in tempi rapidi, completa e senza complicanze.
    Le auguro una pronta ripresa. Saluti.

  • #54

    arianna (mercoledì, 10 settembre 2014 13:59)

    buongiorno, affetta da lupus, in data 4 agosto 2014 frattura discretamente composta al perone zona vicina malleolo - domani 11/9 prevista rimozione gesso e controllo - ho la richiesta per visita fisiatra ma fissata per 29 settembre - nel frattempo sarebbe meglio utilizzzare un tutore ??

  • #55

    mara (venerdì, 12 settembre 2014 12:10)

    buonasera dott. Siepi, a metà febbraio di quest'anno a seguito di una caduta ho riportato una lussazione della caviglia con frattura trimalleolare, sono stata operata e mi è stata inserita una placca con cinque viti nel malleolo tibiale mentre una vite nel malleolo peroneale. Ho abbandonato le stampelle dopo circa 2 mesi 3 e mezzo dall'intervento, quindi ho eseguito delle terapie in particolare esercizi propriocettivi, percorso vascolare, massotrapia ed anche un ciclo di magnetoterapia. Ad oggi sono preoccupata perchè alle volte ho dolore quando cammino e di conseguenza non cammino correttamente e zoppico un pò, ma anche quando non è presente il dolore mi hanno segnalato che comunque tendo a zoppicare, pur avendo l'impressione di camminare correttamente, inoltre non riesco a correre. Cosa posso fare per migliorare la deambulazione, mi è utile camminare anche se ho dolore? ma soprattutto recupererò? grazie mille per l'attenzione

  • #56

    Antonio Siepi (mercoledì, 17 settembre 2014 12:31)

    @mara:
    I tempi di recupero, dopo una frattura con lussazione e riduzione chirurgica non sono brevi. A volte sono necessari fino a 3 mesi di riabilitazione, per ottenere il recupero completo. I dolori che sente alla deambulazione, possono essere dovuti ad una ipotonia muscolare, errato schema motorio del passo, ecc ecc. Io le consiglierei di continuare con la riabilitazione, concentrando il lavoro sul rinforzo muscolare, tanto lavoro propriocettivo ed una correzione dello schema della deambulazione.
    Saluti.

  • #57

    Valeria (domenica, 28 settembre 2014 17:45)

    Salve
    Il giorno 24 sett 2014 quindi 4 giorni fa, ho rimosso chirurgicamente i mezzi di sintesi dalla caviglia (per precedente frattura trimalleolare ) esattamente 2 viti + filo di kirschner. secondo lei posso caricare? Dopo quanto tempo si calcificano i buchi? Grazie

  • #58

    Antonio Siepi (giovedì, 02 ottobre 2014 12:59)

    @Valeria:
    Se l'ortopedico Le ha dato le indicazione per il carico, potrà iniziare a farlo in maniera graduale con i due bastoni. Sarà poi il collega che la seguirà a dettare i tempi esatti, fino all'abbandono definitivo delle stampelle.
    Auguri.

  • #59

    Gabriele (mercoledì, 15 ottobre 2014 23:56)

    Salve dott.
    Domenica 28 Settembre giocando a calcio ho riportato la frattura scomposta diafisi perone sx. Operata il 6/10: osteosintesi con placche e viti.
    Ho portato una stecca gessata tra l'incidente e l'intervento e successuvamente tutore fisso walker.
    Immediatamente dopo l'intervento ed ancora ad oggi riscontro insensibilità del dorso del piede fino alle ultime tre dita. Preciso che riesco a muovere le dita (anche se parzialmente).
    L'ortopedico sostiene che la causa sia l'edema della caviglia ancora effettivamente gonfia.
    Nessuna terapia farmacologica per questo aspetto
    Ha un suo parere in merito?.....Degli antinfiammatori non potrebbero migliorare la situazione?
    Grazie

  • #60

    Antonio Siepi (giovedì, 16 ottobre 2014 10:52)

    @Gabriele:
    No, gli antinfiammatori sono inutili in questo caso. Sono più indicati degli antiedemigeni. Comunque l'edema è una condizione normale dopo un intervento, che nel tempo scomparirà. Bisogna avere solo pazienza....
    Auguri.

  • #61

    Cristian (venerdì, 24 ottobre 2014 21:27)

    Salve dott.
    Il 5/03/14 durante un allenamento di calcio, ho riportato la frattura a più rime al terzo distale del perone.
    Il 10/03/14 ho subito un intervento chirurgico al malleolo peroneale con applicazione di placca e viti. A distanza di tre mesi dall'intervento ho ripreso ogni normale attività senza alcun tipo di problema. Inizialmente i dottori dell'ospedale in cui sono stato operato mi hanno detto che i mezzi di sintesi potevano essere rimossi a distanza di 6-8 mesi dal primo intervento. Passati i 6 mesi ho prenotato una visita di controllo per poi poter prenotare l'operazione ma lo stesso medico che mi aveva detto di togliere i mezzi di sintesi dopo 6-8 mesi, mi ha detto (senza nemmeno guardare le radiografie) che era troppo presto per rimuoverli. Preso dal dubbio, il 9/10/14 ho prenotato una visita da uno specialista, il quale, dopo aver visto le radiografie, ha consigliato la rimozione dei mezzi di sintesi perchè la frattura è guarita completamente. Il 22/10/14 sono ritornato all'ospedale a fare un ulteriore visita di controllo per vedere se era possibile rimuovere i mezzi di sintesi ma lo stesso dottore delle due volte precedenti mi ha detto che la frattura è completamente guarita ma che è ancora troppo presto per rimuovere i mezzi di sintesi e, nel caso io volessi togliere placca e viti prima di un anno, devo firmare un foglio dove io mi prendo tutte le responsabilità del caso.
    La mia domanda è questa: devo dare ascolto al medico dell'ospedale e aspettare che passi l'anno, oppure allo specialista e quindi rimuovere la placca?

  • #62

    sara (domenica, 26 ottobre 2014 16:02)

    IL 18/08/2014 SUBITO INTERVENTO XFRATTURE SCOMPOSTE DI TIBIA E PERONE. N.2 PLACCHE E 14 VITI (7 NELLA TIBIA E 7 NEL PERONE).DECORSO BUONO IN QUANTO LE PLACCHE E LE VITI NON SI SONO MOSSE ANCHE SE DALL'ULTIMO CONTROLLO(16/10/2014) ANCORA NON C'E' ACCENNO DI RIFORMAZIONE CALLO OSSEO.L'ORTOPEDICO MI HA DETTO DI CONTINUARE A DEAMBULARE CON IL TUTORE E LE STAMPELLE (NON DEVO TENERE IL TUTORE QUANDO SONO SEDUTA E DEVO FARE DEGLI ESERCIZI DI PIEGAMENTI E TORSIONI DELLA CAVIGLIA ) E CARICARE TANTO PESO AUTOREGOLANDOMI, IN MODO DA NON SENTIRE DOLORE. IL FISIOTERAPISTA MI HA DETTO CHE STO CARICANDO PARECCHIO E CHE L' ANDATURA E' BUONA. ORA SONO A CHIEDERLE : SE TUTTO CONTINUA PER IL MEGLIO NEL PROSSIMO CONTROLLO ( 13/11/2014) L'ORTOPEDICO POTREBBE FAR TOGLIERE IL TUTORE X DEAMBULARE E COSI ANCHE CON UNA STAMPELLA POTRO' RIPRENDERE IL LAVORO? ( PRECISO CHE SONO IMPIEGATA E FACCIO UN LAVORO SEDENTARIO) ETA' ANNI 53

  • #63

    assunta (domenica, 26 ottobre 2014 19:03)

    Il 20 agosto mi hanno operata per una frattura bimalleolare con diastasi pinza tarsica.dopo aver portato una valva per 30 giorni senza carico dopo gesso per 20 giorni con carico ....finito questo calvario l ortopedico dell ospedale mi dice di riprendere gradualmente le attivita' senza fare fisioterapia....chiedo e' normale? Io zoppico ancora...mi hanno messo una placca a 7 fori e 2 viti ...le dovro' togliere? Ho 42 anni

  • #64

    Emanuele (giovedì, 06 novembre 2014 21:13)

    Sale dott.
    Sono un ragazzo di 16 anni che durante una partita di calcio il portiere esce con cattiveria e mi prende la gamba e mi combina una Frattura scomposta di tibia e perone si Il 25/10/2014
    Mi hanno messo il piede in trazione per 3 giorni e poi l'operazione con osteosintesi con chiodo bloccato expert.
    Mi chiedo perché mi fa sempre fa male alla notte e non riesco a dormire e devo prendere il paracetamolo per riuscire a dormire , riuscirò a camminare come prima ? Mi rimuoveranno il chiodo ?
    Dopo quanti mesi potrò inizziare a camminare ?

  • #65

    Antonio Siepi (lunedì, 10 novembre 2014 10:19)

    @Crisitian:
    Di solito, se non ci sono controindicazioni, i mezzi di sintesi vengono rimossi dopo un anno. Io consiglio sempre di ascoltare l'ortopedico che l'ha operata, poiché è l'unico che conosce perfettamente la clinica e la prognosi del suo trauma.
    Saluti.

  • #66

    Antonio Siepi (lunedì, 10 novembre 2014 10:26)

    @assunta:
    Purtroppo non è normale, che dopo un trauma con riduzione chirurgica come il suo, ci siano ancora ortopedici che escludono la fisioterapia, come un percorso indispensabile per un recupero veloce e corretto della deambulazione.
    Le consiglio di rivolgersi ad un Fisiatra, per iniziare il prima possibile un trattamento riabilitativo.
    Auguri.

  • #67

    Antonio Siepi (lunedì, 10 novembre 2014 10:36)

    @Emanuele:
    Il dolore è dovuto ai postumi dell'intervento, ma gradualmente diminuirà.
    Stia tranquillo e ascolti le indicazioni dell'ortopedico, e del fisioterapista quando inzierà a fare la fisioterapia, e col tempo ricomincerà a camminare e tornare a giocare al calcio.
    Auguri.

  • #68

    Emanuele (lunedì, 17 novembre 2014 20:12)

    Salve direttore
    Sono lo stesso personaggio che le a fatto la domanda precedente
    Le volevo dire che 4 giorni fa mi hanno tolto i punti di sutura , ( quando è che potrei fare una doccia completa?) e il dolore è diminuito nella parte dove ho la frattura ma ( adesso riesco alzare l'intera gamba su e giù piegarla )il dolore si eh concentrato nella caviglia e la pianta del piede e in tutte le falangi le sento come se fosse ghiacciate e mi fanno male e quando uso le stampelle mi fa male tutto dalla caviglia in giù e non riesco stare in piedi più di 2 minuti .
    Le volevo chiedere come faccio a far passare il dolore della caviglia la sento rigida,
    Il paracetamolo non mi fa passare il dolore .
    Grazie
    E il 1 dicembre radiografia alla gamba e poi andrò dall'ortopedico e fisioterapia .

    Grazie
    Cordiali saluti

  • #69

    Maria (mercoledì, 26 novembre 2014 09:41)

    Salve dott io 17 ottobre ho avuto un occidente frattura al malleolo scomposto con lussazione domani vado a togliere una vite quando pensa che inizierò camminare e a lavorare